Women’s Work: fotografie contro la distinzione di genere

Macellaie, minatrici, camioniste e pescatrici: le donne immortalate dal fotografo Chris Crisman dimostrano che non è il sesso a determinare le opportunità professionali delle persone

Ha ancora senso parlare di distinzione di genere al lavoro? E’ da questa domanda che è partito il fotografo pubblicitario, Chris Crisman, che ha realizzato una serie fotografica – “Women’s Work” – dedicata alle donne che lavorano. E più precisamente a quelle che svolgono professioni considerate maschili o che operano in ambiti e settori in cui la presenza degli uomini risulta marcatamente superiore. Gli scatti realizzati da Crisman sono intensi “ritratti di signore” che, senza rinunciare alla loro femminilità, tentano di vincere stereotipi e pregiudizi. Dimostrando che anche i mestieri più faticosi – dal camionista al minatore; dal fattore al pescatore – possono essere tranquillamente svolti dalle rappresentanti del cosiddetto “sesso debole”.


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Chi sono le protagoniste di “Women’s Work”? C’è Heather Marold Thomason, che è una macellaia; Christina Burris, che è manager e operaia in un birrificio; Alison Goldbrum, che è un’imprenditrice edile e Leean Goldbrum, che guida i camion nella miniera d’oro di Round Mountain. E non è che l’inizio: il fotografo americano ha immortalato anche la disegnatrice e falegname, Mira Nakashima; la pescatrice di aragoste, Sadie Samuels; la fattrice, Nancy Poli; l’imbalsamatrice, Beth Beverly; la minatrice, Jordan Ainsworth; la geologa, Kris Alvarez e Carol Warn, che lavora in un’azienda estrattrice del Nevada. La galleria di Crisman propone ritratti femminili inaspettati e inediti, che non vogliono stupire a tutti i costi (non c’è, nell’operazione del fotografo, un intento meramente provocatorio); quanto, piuttosto, dimostrare che il concetto di distinzione di genere può essere tranquillamente accantonato. Per cedere il passo a una visione più “fluida” del mondo del lavoro, che non dovrebbe più contemplare la netta distinzione tra lavori tipicamente maschili e lavori tipicamente femminili.

“Sono padre di due bambini: un maschio di 4 anni e una femmina di 2 anni – ha commentato Chris Crisman – Sono cresciuto credendo che, una volta diventato grande, avrei potuto fare qualsiasi cosa. Voglio trasmettere lo stesso messaggio ai miei figli, senza riserve. Voglio che crescano sapendo che i loro sogni non hanno limiti e che hanno dei genitori che li incoraggeranno a lanciarsi in qualsiasi impresa li appassionerà davvero”. Perché, ha concluso il fotografo statunitense, autore di “Women’s Work”: “Non è il genere che può determinare le opportunità professionali delle persone”. 



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