Vuoi palpeggiare una collega? Per la cassazione puoi!

E' arrivato fino all'ultimo grado di giudizio Kadri O., l'operaio extracomunitario accusato di aver palpeggiato ed importunato ripetutamente le colleghe di lavoro. Ed anche la cassazione, come era successo in appello, lo ha incredibilmente assolto, mentre in primo grado era stato condannato a un anno e due mesi di reclusione.

molestie sul lavoro

Il suo bravissimo legale (avvocato Marcello Rambaldi) è riuscito a sostenere fino in fondo la tesi secondo la quale: è vero che Kadri O. era solito praticare scherzi di cattivo gusto come abbracciare e palpeggiare le colleghe, ma non lo faceva con intento sessuale, non voleva soddisfare la propria libido, semplicemente era una dimostrazione d’affetto!


Non si tiene quindi minimamente conto che una donna ha diritto di decidere quando e da chi vuole essere toccata, e soprattutto solo lei ha diritto di decidere quando si tratta di gesto affettuoso e quando di molestia! Anche perchè se le denunce ci sono state vuol dire che questo affetto non era poi tanto gradito.

Lasciando da parte i commenti che questa nauseante sentenza può produrre… arriviamo alle conclusioni:

Donne, mettevi l’anima in pace, se venite palpate e molestate sul luogo del lavoro, per la magistratura italiana non vi è reato, l’importante è che l’avvocato del vostro aguzzino riesca a convincere che lo faceva per affetto!

Uomini, provate affetto per una vostra collega? Ottimo, da oggi potete tranquillamente darle una tastatina al sedere ed una strizzatina alle tette, tutto offerte dalla corte di cassazione!




CATEGORIES
Share This

COMMENTS