Voucher prestO INPS 2018 per lavoro occasionale: come funziona

I voucher prestO Inps 2018 per lavoro occasionale sono dei buoni lavoro che vanno a sostituire i vecchi voucher aboliti dal governo Gentiloni nel marzo 2017. Ecco cosa sono nel dettaglio e come funzionano.

Con l’articolo 54 bis del Dl 50/2017 convertito in Legge n. 96 del 21 giugno 2017, si definiscono i nuovi voucher PrestO Inps 2018. Si tratta di buoni lavoro che vanno a sostituire i vecchi voucher aboliti nel marzo 2017 dal governo Gentiloni, per evitare il referendum abrogativo richiesto dalla Cgil.


I voucher PrestO Inps 2018 possono essere usati dalle aziende per retribuire lavoro occasionale (PrestO è infatti un acronimo che sta per Prestazione Occasionale) e non sono da confondersi con i Libretti Famiglia, utilizzati invece dalle famiglie per pagare lavori saltuari di tipo domestico. È dunque utile ripassare le nuove regole relative ai nuovi voucher PrestO e analizzare nel dettaglio come funzionano.

voucher prestO INPS 2018

Voucher PrestO Inps 2018: cosa sono le prestazioni occasionali

I nuovi voucher PrestO Inps 2018 fanno riferimento all’art. 54 bis della Manovra Correttiva dl 50/2017. Questa ha come oggetto la disciplina delle prestazioni occasionali, il Libretto Famiglia e il contratto di prestazione occasionale. Innanzitutto è utile sottolineare la definizione di prestazioni occasionali. Ovvero quelle attività lavorative che nel corso di 1 anno civile danno luogo per ciascun prestatore e utilizzatore a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro. Il riferimento per il prestatore è alla totalità degli utilizzatori, e parimenti per l’utilizzatore alla totalità dei prestatori. Ciò significa che l’importo massimo riguarda la totalità delle prestazioni occasionali, che peraltro risultano limitate a livello retributivo per il datore di lavoro. Infatti, nel suddetto articolo si legge che tali attività lavorative possono dare luogo “per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro”.

La legge afferma che il prestatore ha diritto a:

  • assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione Separata;
  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
  • riposo giornaliero, quantificabile in un intervallo di almeno 11 ore tra due prestazioni;
  • pausa, che ammonta a minimo 10 minuti per ogni 6 ore di lavoro;
  • riposo settimanale, che secondo la legge è quantificato in 24 ore consecutive.

Per quanto riguarda i compensi percepiti da chi effettua la prestazione occasionale, questi restano esenti dall’imposizione fiscale. Tuttavia, per i lavoratori extracomunitari, i compensi sono validi per la determinazione del reddito che serve per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno o il suo rinnovo. È invece vietato effettuare prestazioni di lavoro occasionali per soggetti con i quali si abbiano già svolti rapporti di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa da meno di 6 mesi. Questo al fine di contrastare i rapporti di lavoro tra soggetti in cui si approfitta o si abusa delle agevolazioni, mascherando il rapporto di lavoro continuativo dietro altri tipi di rapporto professionale non continuativo.

Chi può effettuare o servirsi delle prestazioni occasionali?

  • Persone fisiche;
  • Aziende fino a un massimo di 5 dipendenti con contratto a tempo indeterminato.

Come funziona il Voucher PrestO

Le novità 2018 sui voucher PrestO riguardano prettamente le nuove regole atte a limitare l’abuso dei buoni lavoro. Sono da leggere in questa direzione gli obblighi Inps da adempiere sia per il prestatore sia per l’utilizzatore del voucher. Il pagamento di quest’ultimo sarà erogato dall’Inps: pertanto sarà obbligatorio per i prestatori essere registrati al sito dell’Istituto previdenziale. L’obbligo di registrazione è requisito indispensabile per effettuare la prestazione e ricevere il pagamento. Possono accedere alla piattaforma anche gli intermediari abilitati e gli enti di patronato, come stabilito dalla circolare n. 107/2017 diffusa dall’Inps nel luglio 2017.

Ci sono 3 modi per entrare nel portale e utilizzare i servizi sopraccitati:

  • Tramite Pin Inps;
  • Attraverso le credenziali di Identità Digitale (SPID);
  • Tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Per quanto riguarda gli utilizzatori, a loro spetterà l’obbligo di comunicazione preventiva all’Inps dell’uso dei voucher. Questa potrà avvenire anche nel giorno stesso in cui si usufruisce della prestazione occasionale, ma al massimo entro 1 ora prima dell’inizio della stessa. La comunicazione dovrà contenere dei dati obbligatori. Ovvero:

  • Dati anagrafici e identificativi del prestatore;
  • Luogo dove si svolge la prestazione occasionale;
  • Oggetto della prestazione occasionale;
  • Data della prestazione;
  • Ora di inizio e di fine dell’attività occasionale.

La comunicazione dovrà essere inoltrata per via telematica sul portale. Oppure tramite Contact Center al numero verde Inps (gratuitamente al 803164 da telefono fisso; oppure allo 06164164 da mobile, a pagamento variabile in base alle tariffe applicate dai gestori). Per chi utilizza i voucher PrestO senza rispettare le nuove regole, sono previste sanzioni economiche che partono da una base di 500 euro e possono arrivare fino a 2.500 euro. Qualora venga superato il limite di durata e/o importo della prestazione occasionale (del quale parleremo a breve), la sanzione prevista obbligherà il datore di lavoro ad assumere il prestatore con contratto full time a tempo indeterminato.

Voucher PrestO Inps 2018: importi e modalità di pagamento

L’acquisto dei voucher PrestO da parte degli utilizzatori dal 2018 avverrà solo tramite la piattaforma online, e non potranno più essere comprati come avveniva in passato presso banche o tabaccai. Il pagamento può avvenire tramite modulo F24. Ogni voucher ha un valore specifico diviso che si compone del compenso netto per il prestatore, dei contributi per la gestione separata Inps, dei contributi Inail e degli oneri gestionali. Il valore totale del voucher ammonta a 12,41 euro lordi. Di questi il prestatore percepire 9 euro netti. Il residuo si divide in contributi Inps (2,97 €), contributi Inail (0,32 €) e oneri gestionali (0,12 €).

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, l’erogazione viene effettuata direttamente dall’Inps entro il 15 del mese successivo alla prestazione. Il pagamento avviene tramite:

  • accredito su conto corrente bancario;
  • bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici di Poste Italiane.

In quest’ultimo caso, gli oneri saranno a carico del prestatore e ammonteranno a 2,60 euro.

Voucher PrestO: limiti di importo e durata della prestazione occasionale

Le sanzioni che abbiamo citato in precedente paragrafo riguarderanno chi supererà i limiti di importo e durata della collaborazione occasionale. Queste sono quantificate in 5.000 euro annui per il datore di lavoro, così come per il prestatore. Quest’ultimo, infine, potrà percepire fino a massimo 2.500 euro da un singolo datore di lavoro. I limiti riguardano anche la tempistica della prestazione, che ammonta a un massimo di 280 ore spendibili durante l’anno per singolo lavoratore.



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