Come lavorare in Olanda, cercare alloggio e costo della vita

Hai deciso di cambiare vita e trasferirti all’estero? Ecco tutto quello che devi sapere per vivere e lavorare in Olanda.

Molti di noi conoscono l’Olanda come la patria dei tulipani. Altri si sono innamorati di lei durante un viaggio con gli amici ad Amsterdam. Altri ancora la apprezzano per la sua capacità di essere green e sostenibile. Ma l’Olanda è molto di più. Avete deciso di cambiare vita e trasferirvi all’estero? Se l’Olanda è tra le vostre destinazioni preferite non puoi proprio perderti questo articolo. Nel corso dei prossimi paragrafi, infatti, andremo a vedere tutti i dettagli che riguardano la ricerca del lavoro nei Paesi Bassi da parte degli italiani. Ma anche come diventare un Expat in poche e semplici mosse.


La situazione economica in Olanda

lavorare in Olanda

A differenza di quello che è accaduto qualche anno fa nel nostro paese, nella terra degli zoccoli di legno la crisi economica non si è fatta sentire più di tanto. E questo significa che non c’è stata la decimazione di imprese che ci ha riguardato. Ne consegue, quindi, un mercato del lavoro piuttosto stabile caratterizzato da un livello di salari minimi tra i più alti del mondo. E una serenità sia nel momento della ricerca che nel momento di recarsi nel luogo di lavoro che ormai, da noi, sono solo che storia passata.

E questo è solo uno dei motivi che hanno trasformato l’Olanda in uno dei paesi più scelti per trovare lavoro all’estero. Soprattutto se il settore su cui si cerca un impiego sono il marketing digitale, la formazione, il business consulting, gli operatori sanitari, i financial services, gli studi di architettura o di ingegneria.

Brevi cenni sull’Olanda

Prima di addentrarci a piè pari sugli aspetti più pratici di un eventuale trasferimento in Olanda, è doveroso fare qualche precisazione sugli aspetti che hanno fatto diventare questo paese tra i più ambiti al mondo. Non per niente questa nazione si è collocata all’ottavo posto nella classifica mondiale degli stati con la migliore qualità della vita.

I Paesi Bassi sono uno stato che si trova nella zona centro-settentrionale dell’Europa. Il clima è di tipo continentale, quindi freddo in inverno e mite in estate, con delle temperature medie di qualche grado inferiore rispetto a quelle presenti nel Nord Italia. La sua posizione si può definire come un abbraccio tra il confine del Belgio e quello della Germania, mentre da un lato si affaccia nel Mare del Nord.

Grande attenzione e cura vengono date al paesaggio, sempre bellissimo e in grado di richiamare turisti da ogni angolo del pianeta. Lo stato dei mulini a vento vanta di un’ottima organizzazione dei trasporti pubblici, al punto che molti cittadini hanno deciso di evitare l’acquisto di auto e di prediligere, invece, l’utilizzo di bus e biciclette. 

Come per tutti i Paesi è importante la lingua locale, anche se l’Olanda rappresenta uno dei Paesi al Mondo con il maggior numero in proporzione di persone che parlano inglese, e quindi se si conosce bene questa lingua può anche bastare, specie nei lavori di profilo medio-alto, in cui ci si muove e si lavora appunto con l’inglese. Ovvio poi che per vivere bene nel Paese (d’accordo che anche quasi tutti gli addetti alle attività commerciali parlano inglese), prima o poi dovrete comunque imparare l’olandese.

Costo della vita in Olanda 

Il costo della vita in Olanda è molto simile a quello che si può trovare in una grande città del Nord Italia. Secondo una delle ultime statistiche pubblicate di recente, i prezzi sono molto simili a quelli con cui dobbiamo confrontarci noi tutti i giorni. E la cosa dovrebbe essere positiva per chi, a tali costi, ci è già abituato tutti i giorni. Su alcuni prodotti o servizi, dobbiamo precisare che si è registrato un aumento del 3% circa rispetto a Milano.

Per darvi un’idea più realistica e pratica, ad Amsterdam, ad esempio, un litro di benzina si attesta attorno agli 1,66 euro al litro mentre un chilo di banane costa 1,71 euro. Il biglietto da una corsa singola per il trasporto urbano costa 3,00 euro mentre l’abbonamento mensile costa ben 97,50 euro.

Prezzi più alti, invece, per quel che riguarda il prezzo di acquisto al metro quadro nel centro di Amsterdam che si aggira attorno ai 7.500,00 euro mentre la retta mensile per portare i bambini al nido a tempo pieno si aggira sui 1.500,00 euro.

Cercare lavoro in Olanda

Cercare lavoro in Olanda non è così complicato come si potrebbe pensare in un primo momento. Uno dei sistemi che vi permetteranno di trovare un impiego in poco tempo e perfettamente in linea con quelle che sono le vostre competenze e le esperienze progresso è quello di utilizzare il canale delle agenzie interinali.

Proprio come accade qui in Italia, anche nei Paesi Bassi gli uffici per il lavoro temporaneo sono un ottimo strumento che riesce a trovare in un punto di incontro i datori di lavoro e i potenziali neo dipendenti. Vi basterà mettervi in contatto con la filiale più comoda a casa vostra e fissare un colloquio conoscitivo con loro, in modo che sappiano chi hanno di fronte e riescano a darvi già una lista di impieghi tra cui scegliere.

Un altro modo di ricerca del lavoro è quella di consultare la camera di commercio italo-olandese. Attraverso questo canale, avrete la possibilità di conoscere la lista delle imprese italiane presenti nel territorio olandese a cui inviare il vostro CV

Ultimo suggerimento, ma non per questo da trascurare, è la consultazione dei gruppi Facebook degli italiani che vivono stabilmente nello stato degli zoccoli di legno. Tra i post che vengono pubblicati, infatti, molti riguardano la segnalazione da parte degli utenti di aziende che cercano lavoro negli ambiti più disparati, dal semplice cameriere al responsabile di un negozio. Le opzioni sono davvero molte. Basta solo mettersi di buona lena e spulciare post per post fino a trovare l’annuncio che faccia più al caso vostro.

Cv e primo colloquio: come prepararsi?

Come abbiamo potuto capire dal paragrafo precedente, trovare lavoro in Olanda non è un’impresa impossibile. Anzi. E’ pur vero, tuttavia, che non è sempre oro quel che luccica. Per limitare al minimo le difficoltà al momento della ricerca di un impiego è indispensabile avere una buona padronanza della lingua inglese. L’idioma autoctono, infatti, nella maggior parte dei casi non viene richiesto. Non è indispensabile, quindi, conoscere a menadito l’olandese.

A tal proposito, vi consigliamo di preparare un Curriculum Vitae in lingua inglese (meglio se fate attenzione affinché tutto quello che vi è riportato al suo interno sia corretto grammaticalmente. Ad esso, inoltre, sarebbe opportuno inviare anche una lettera di presentazione (o cover letter) che avrebbe il preciso scopo di presentarvi al possibile futuro titolare e dove andrete a spiegare per quale motivo dovrebbe scegliere voi tra tutti i candidati che si sarebbero presentati alle selezioni.

Il primo contatto avviene telefonicamente. In genere l’agenzia chiama con telefono o conference call su skype il candidato e affrontano un breve colloquio in cui dovrete spiegare le vostre precedenti esperienze. L’addetto al recruiting ti spiegherà in questa fase quale sarà la figura richiesta e cercherà di capire con te se le skills necessarie siano compatibili con il tuo profilo. 

Dopo questo primo colloquio, se andrà tutto bene, verrete chiamati a sostenerne un secondo e un terzo. Questi ultimi due richiederanno con tutta probabilità la vostra presenza in loco per parlare vis a vis con il responsabile delle risorse umane dell’azienda in questione o con il titolare dell’impresa, con cui andrete a definire al meglio quelli che saranno i vostri compiti e il vostro stipendio.

Lavori più richiesti e contratti

Come abbiamo anticipato nei paragrafi precedenti, l’Olanda si presenta come un paese ricco di opportunità lavorative sia per chi ha una buona conoscenza della lingua inglese, sia per chi ha delle conoscenze professionali un po’ più specifiche, al punto da ricoprire ruoli come esperti in settori di alto profilo. Ecco a voi una lista degli impieghi più ricercati:

Considerando il fatto che per molte di queste mansioni è necessario avere conseguito una laurea specifica nel settore o un master, vi possiamo assicurare che con uno di questi due requisiti, trovare un impiego non dovrebbe essere molto difficile. Se, poi, all’interno della vostra precedente carriera lavorativa potete vantare anni di esperienza, il gioco è fatto. 

Anche per quel che riguarda i contratti e lo stipendio medio la situazione è delle più rosee. I Paesi Bassi, infatti, offrono una remunerazione pari a 35.000 euro annui con un contratto part-time della durata di 29 ore a settimana. E’ proprio grazie alla combinazione di questi due elementi fondamentali (stipendio e ore di lavoro) che molte persone decidono di optare proprio per un contratto part-time che, oltre tutto, viene anche molto incentivato dallo Stato e datori di lavoro. La cultura di questa nazione, infatti, tende a posizionare al primo posto la qualità della vita delle persone e, quindi, preferisce che i dipendenti nel pomeriggio possano dedicarsi ai propri hobby, allo sport e alla famiglia. 

I siti per chi cerca lavoro

Quando il vostro cv sarà pronto per essere spedito alle aziende, potete procedere alla ricerca dell’impegno che più vi aggrada. Un eccellente punto da cui partire è rappresentato dal sito istituzionale del Ministero del Lavoro dell’Olanda (le lingue disponibili all’interno di esso sono l’inglese e l’olandese). In alternativa, puoi sempre cercare tra le varie agenzie di lavoro interinale di cui ti offriamo di seguito alcuni riferimenti:

Agenzie governative e risorse pubbliche (centri impiego ed altro)

Altri siti molto utili per la ricerca di lavoro in Olanda sono quelli che riguardano le innumerevoli agenzie di collocamento. Questi uffici sono molto utili soprattutto per gli stranieri che vogliono trovare l’impiego più adatto alle proprie capacità. Alcuni siti utili per visionare gli annunci pubblicati da questi uffici sono: Adamsrecruitment.com e Undutchables.nl.

Non dimenticate, inoltre, anche la possibilità di visionare le ricerche di lavoro in corso da parte dei datori di lavoro che pubblicano le proprie offerte all’interno nella pagina degli annunci dei giornali cartacei olandesi. Potreste provare a recuperarne una copia o, in alternativa, consultare la sezione apposita nel loro sito internet. Vi elenchiamo di seguito alcuni esempi:

  • Volkskrant;
  • Spits, 
  • Telegraaf;
  • Metro;
  • De Pers.

Un buono spazio della sezione annunci di lavoro lo troviamo anche all’interno di riviste online specializzate in offerte di lavoro come:

  • Intermediait.nl;
  • Artshub.co.uk;
  • Viavia.nl;
  • Ma-nederland.nl.

I documenti che servono per vivere e lavorare in Olanda (anche sanitari)

Avete trovato il lavoro dei vostri sogni e dovete solo trasferirvi ma non sapete da che parte iniziare? Ecco a voi una lista di cose essenziali che vi serviranno per vivere e lavorare nei Paesi Bassi. Innanzitutto, è indispensabile avere:

  • carta di identità o, in alternativa, un passaporto in corso di validità
  • conto corrente in banca olandese;
  • So.Fi Number
  • iscrizione registro immigrati;

Il conto corrente è lo strumento indispensabile per ricevere lo stipendio. I datori di lavoro al giorno d’oggi pagano tutti tramite trasferimento tramite banca. E’ pressoché impossibile, quindi, avere un lavoro senza un conto corrente presso un istituto bancario. Non solo: i boss non sono generalmente molto propensi a inviare del denaro su conti stranieri.

Il So.Fi Number, chiamato anche BSN, è indispensabile per aprire un conto in banca. Questo codice deve essere richiesto direttamente nel Comune olandese di appartenenza e potrà essere ritirato solo in seguito ad un appuntamento fissato con l’apposito funzionario. Nei paesi più piccoli può essere ottenuto nell’arco di pochi giorni mentre nelle città più popolose, è possibile che i tempi di attesa si dilunghino un po’.

Grazie al conto corrente e al So.Fi Number avrete la possibilità di firmare un contratto di affitto, ma anche richiedere il codice fiscale olandese che potrà essere recuperato direttamente agli uffici dell’agenzia delle entrate dei Paesi Bassi presentando anche solo la carta di identità. Vi consigliamo, quindi, di recuperare questi dati fondamentali prima di iniziare con i primi colloqui: in questo modo sarete già pronti a dire un’eventuale sì ad una proposta e iniziare fin da subito a cambiare vita nello stato dei mulini a vento.

L’assistenza sanitaria: come funziona e quanto costa

Un elemento di cui non vi dovete proprio trascurare se vi trasferite in Olanda, riguarda l’assicurazione sanitaria. Il sistema sanitario di questo stato è quasi completamente privato. Questo significa che, se non ci pensate con le tempistiche giuste, potreste rischiare di far fuori i risparmi che avete messo da parte per un  semplice ricovero. Le assicurazioni private offrono diversi servizi tra cui una copertura base contro eventuali malattie e infortuni. Le proposte delle diverse compagnie sono molto competitive ma, in linea di massima, hanno l’obbligo di accettare chiunque all’interno dei propri pacchetti base.

La versione base del pacchetto deve assicurare un certo tipo e una certa qualità di servizi. E’ proprio per questo che viene determinata dal Governo e che viene sottoposta alla revisione annuale dello stesso. L’iscrizione alla copertura base deve essere fatta entro 4 mesi dal vostro trasferimento nei Paesi Bassi. Alcune compagnie richiedono necessariamente che cure e visite mediche debbano essere prestate all’interno dei confini nazionali mentre altre consentono di rivolgersi anche a specialisti fuori confine. La versione base costa sui 100 euro al mese e include:

  • Cure ospedaliere (pronto soccorso, ricoveri, operazioni chirurgiche)
  • Ambulanza
  • Prescrizioni di medicine
  • Analisi del sangue
  • Cure di riabilitazione
  • Appuntamenti con il medico di base
  • Alcune visite specialistiche
  • Cure psichiatriche
  • Cure per maternità e fertilità
  • Cure per anziani
  • Cure per disabilità
  • Cure odontoiatriche
  • Copertura sanitaria all’estero per vacanze o lavoro

Tra le più note compagnie assicurative che offrono dei pacchetti riguardanti l’assistenza sanitaria possiamo trovare le seguenti: 

  • FBTO 
  • UnitedConsumers 
  • Besured 
  • Salland
  • Cigna
  • LooZorg
  • AnderZorg
  • ONVZ
  • OHRA

Scegliere la città, pro e contro: Amsterdam, L’Aja, Rotterdam, Maastricht, Utrecht

Le città olandesi dove trasferirsi sono diverse e tutte bellissime. E in tutte è garantito un elevatissimo standard di qualità della vita. Il rispetto delle leggi sta alla base dei principi su cui si basa la vita cittadina. Non per niente le carceri non sono così affollate come invece avviene in molti altri paesi.

Amsterdam

Amsterdam, ad esempio è particolarmente indicata per chi non ha particolari pretese nè conoscenze approfondite e specializzate. Ciò significa che, ad esempio, se state cercando un impiego come cameriere o lavapiatti, la capitale dei Paesi Bassi fa al caso vostro. D’altro canto, però, essendo la capitale, il costo della vita è più alto. Di conseguenza, dovrai cercare un impiego commisurato a quelle che sono le possibili spese mensili.

L’Aja

L’Aja è conosciuta per essere la sede di tutte le sedi del Governo, delle aziende multinazionali e delle organizzazioni di carattere internazionale. Se sei alla ricerca di un impiego e il vostro cv ha al suo interno una buona dose di esperienza e di titoli di studio, questa destinazione è quella che fa al caso tuo.

Utrecht, Eindhoven e Rotterdam

Utrecht o Eindhoven, invece, sono due città che danno un’ottima offerta lavorativa, soprattutto se sei alla ricerca di qualcosa di un po’ più generico rispetto alla qualificazione richiesta per la precedente località. Rotterdam, infine, è l’unica città che ha il porto in Olanda e, di conseguenza, se siete alla ricerca di un impiego in ambito cantieristico o di trasporto marittimo, dovete guardare qui.

Come lavorare in un coffeeshop

Ai giorni nostri, la cannabis si può considerare come tollerata, anche se solo in alcuni stati. E fino a certi livelli. I coffeeshop sono mete per turisti (e non solo) al cui interno è possibile trovare le migliori qualità di cannabis presente in circolazione e nel mondo. 

All’interno di questi negozi i budtender parlano inglese (non sempre è richiesta obbligatoriamente la conoscenza della lingua olandese). Se volete intraprendere una carriera lavorativa all’interno dei coffeeshop non dovete dimenticare che alcuni datori di lavoro in sede di colloquio potrebbero richiedere certificazioni e/o qualifiche.

Un altro elemento che viene preso in gran considerazione dai proprietari di questi negozi è la pregressa esperienza dei futuri dipendenti in ambito di locali notturni, caffetterie e bar. Non dimentichiamoci, infatti, che il miglior banco di prova per essere un budtender è quello di aver lavorato a stretto contatto con il pubblico negli impieghi come cameriere, barista e bartender.

Le opportunità di lavoro ad Amsterdam con vitto ed alloggio

Come abbiamo potuto vedere nei paragrafi precedenti, trovare lavoro in Olanda è un’impresa tutt’altro che difficile. Soprattutto se sai come farlo. Abbiamo visto, infatti, che un cv in inglese corretto, i documenti necessari e una buona esperienza lavorativa alle spalle potrebbero ridurre la ricerca di un impiego ad una manciata di giorni. 

Se, invece, siete alla ricerca di un’opportunità di lavoro ad Amsterdam con vitto e alloggio, vi consigliamo di puntare su impieghi nel settore turistico come bar, ristoranti, ostelli e alberghi. Sono molti, infatti, quelli che hanno aziende che operano nell’ambito della ristorazione o dell’hotellerie che offrono contratti di lavoro con incluso vitto e alloggio. 

A tal proposito, vi consigliamo di consultare le offerte su internet ma anche i gruppi Facebook di italiani all’estero. In molti casi, infatti, accade proprio che un nostro connazionale si sia trasferito all’estero per aprire un’attività e richieda come dipendenti personale nostrano.

In alternativa, potete sempre optare per il lavoro alla pari ossia quando andate ad abitare a casa dei datori di lavoro che vi danno uno stipendio, vitto e alloggio per svolgere alcune commissioni a casa ma anche per fare da babysitter.

Le comunità di italiani ad Amsterdam e nel resto dell’Olanda 

Prima di trasferirsi all’estero, vi consigliamo di confrontarvi con chi, prima di voi, ha preso questa iniziativa e ha deciso di cambiare vita in un altro paese. In questo modo avrete la possibilità di capire fin da subito quali siano le cose più difficili e quali quelle prioritarie da svolgere.

E quale modo migliore se non quello di cercare le comunità di riferimento sui social network? Facebook in tal senso ci viene molto in aiuto. Ecco a voi le pagine più seguite di Expat che ora vivono nei Paesi Bassi, dove potete trovare le informazioni più utili sulle opportunità lavorative presenti al momento. Ma anche dove chiedere aiuto a chi ha affrontato un trasloco in quel paese ben prima di voi. Un aiuto amico in questi casi non fa altro che bene, soprattutto se si tratta di questioni pratiche relative a burocrazia, assistenza sanitaria e traslochi.

Vivere in Olanda: Pro e Contro

Tra i pro del vivere on Olanda ci sono senza dubbio quindi le ragioni economiche: tenore di vita più alto, disoccupazione molto bassa, buone opportunità di lavoro, sanità ed istruzione all’avanguardia (per questo non soltanto chi è da solo, ma anche una famiglia può trovare buone motivazioni al trasferimento).

Tra i contro invece senz’altro il clima, davvero poco gradevole: inverni freddi ed umidi con notti più lunghe (le ore di luce sono senza dubbio inferiori a quelle dell’Italia), estati non un granché sia dal punto di vista del clima che dei posti dove andare (anche per questo, specie da un pò di anni, l’Italia è invasa da olandesi durante le vacanze, che spesso ne restano affascinati dimostrandosi interessati, specie se in pensione, a trasferirsi, o almeno a comprare una casa per tornarci frequentemente). Il carattere degli olandesi poi è a volte lontano da quello tipico degli italiani: molto più freddo.

Insomma pro e contro sembrano entrambi significativi, a voi la scelta!

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