Vivere e lavorare in Irlanda

Tutto quello che devi sapere per vivere e lavorare in Irlanda........

L’Irlanda rappresenta una delle mete ideali per chi vuole lasciare l’Italia alla ricerca di nuove opportunità anche dopo la crisi economica globale? Proviamo a comprenderlo insieme attraverso quest’articolo.

Costo della vita in Irlanda

Come spesso accade nelle zone dell’Europa non del Sud e non bagnate dal Mediterraneo, il costo della vita è in media più elevato che in Italia. Si calcola in particolare che i prezzi dei generi alimentari in Irlanda siano in generale più alti di circa il 21% rispetto che da noi (ma ci sono anche diverse cose più economiche rispetto al Belpaese, ad esempio in ambito immobiliare), ma, di conseguenza, pure gli stipendi sono più elevati, tanto che si è calcolato che un lavoratore medio di Dublino ha un potere d’acquisto addirittura del 50,02% più alto rispetto ad uno di Roma, ed anche questa è una costante rispetto all’Italia. Insomma ci si guadagna eccome (ma attenzione perchè stiamo parlando solo di medie senza poter generalizzare) nel trasferimento.

Su Internet abbiamo trovato diverse informazioni sui prezzi applicati, e vi proponiamo quindi i dati di circa 2 anni fa (per quanto riguarda Roma e Dublino), che restano comunque validi per fare una stima visto che negli ultimi 24 mesi anche i prezzi si sono modificati in maniera proporzionale nelle 2 capitali europee.

A Roma un litro di latte è appena sotto 1,50 euro, a Dublino poco sopra l’euro.

1 kg di petto di pollo a Roma viene 7,73 euro in media, a Dublino 10 euro.

Un chilo di arance va dalle 1,80 euro di Roma alle 2,40 di Dublino.

Una bottiglia di vino in media può costare il doppio a Dublino, rispetto che a Roma, così come un pacchetto di sigarette Marlboro.

La benzina costa leggermente di più in Italia, così come le bollette. Si equivalgono su per giù i prezzi degli affitti, mentre quelli di vendita degli immobili sono più alti nella nostra capitale. Gli stipendi medi sono superiori in Irlanda.

Ultima cosa, ovviamente fuori Dublino il costo della vita è sicuramente inferiore.

Lavorare in Irlanda

L’Irlanda, anche per un sistema di tassazione interessante, ospita le sedi centrali europee dei più grossi colossi mondiali in ambito di tecnologia ed informatica: multinazionali, bookmakers di scommesse, la stessa Google, ecc. ecc. Già questa situazione offre nella sola Dublino tantissime opportunità di lavoro, molto più alte rispetto ad esempio alla nostra Roma.

Quello che consigliamo sempre è di iniziare a cercare lavoro dall’Italia collegandosi ad internet. Tra i portali più utilizzati suggeriamo Monster e Jobs.ie.

L’inglese, fondamentale ormai ovunque, almeno in Europa, in Irlanda diventa obbligatorio, a meno che non vogliate iniziare da lavori umilissimi, tipo il lavapiatti, ma anche in quel caso prima o poi dovrete impararlo in loco per poter vivere e crescere.

Tra le professioni più ricercate, per lo stesso motivo spiegato all’inizio di questo capitolo del nostro articolo, spiccano quelle informatiche, seguite da quelle del marketing collegate al web (seo & sem specialist,  social media specialist ecc. ecc.) e poi vengono gli ingegneri con competenze analitiche per lavori di stock management e goods purchasing,

Una buona fetta del mercato del lavoro è occupata anche dai profili finanziari, da quelli tipo promotori o gestori del credito a ruoli più amministrativi come esperti di paghe e contributi, e consulenti del lavoro / commercialisti. Molto richiesti (e dall’Italia ne partono parecchi) gli infermieri ed i tecnici di laboratorio e farmaceutici. Infine rappresentando, come tutti sanno, Dublino e tutta l’Irlanda una zona turistica, nel campo della ristorazione si aprono ogni giorno delle nuove opportunità. Proprio per questo iniziare con un primo periodo di qualche mese per capire se l’Irlanda faccia o meno al caso nostro non è complicatissimo, svolgendo il classico lavoro di cameriere o lavapiatti, o magari lavorando in alberghi e strutture turistiche.

Per quanto riguarda la retribuzione, la media irlandese, come già detto, supera di oltre il 50% quella italiana, a parità di lavoro.

Uno svantaggio importante però è quello dell’assicurazione medica, che non è compresa nello stipendio, mentre quella pubblica copre solamente persone e famiglie che hanno un reddito molto basso o inesistente.

Ragione in più per vivere per un periodo in Irlanda non come turisti ma come cittadini: a volte solo questa esperienza aiuta in maniera significativa le persone ancora indecise ad optare per il trasferimento o meno.

Vivere in Irlanda: Pro e Contro

Insomma trasferirsi a Dublino può portare dei vantaggi in quanto le opportunità sono maggiori che in Italia, gli stipendi mediamente più alti e la tassazione incoraggia sicuramente maggiormente che a casa nostra chi vuole mettersi in proprio. L’aspetto più negativo dell’Irlanda è invece l’assicurazione medica, che comporta costi importanti, non coperti di solito dal proprio datore di lavoro.

Ma ricordate, possibilmente prima di partire, di  ripassare o studiare l’inglese, di valutare le offerte di lavoro dall’Italia, oltre che di considerare il costo degli affitti (tutte riflessioni queste che d’altronde accomunano la maggior parte delle idee di trasferimento, a prescindere dalla meta desiderata).

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