Vernice ecologica a scuola: a Milano arriva “Bosco Invisibile”

Cos'è l'airlite? L'innovativa vernice che verrà stesa sui muri di alcune palestre per rendere l'aria più salubre

Chi non ricorda il cattivo odore delle palestre scolastiche, pregne del sudore degli studenti che si sono avvicendati negli anni? E chi non ha memoria delle macchie di muffa che contribuivano a insolentire la vista e l’olfatto di chi le frequentava? Il primo progetto pilota di “Pollution free”, presentato ieri a Milano, potrebbe mandare in soffitta tutto questo, spianando la strada alla messa a punto di ambienti scolastici sempre più salubri. Di cosa stiamo parlando? Dell’iniziativa – promossa dall’associazione onlus “Retake Milano”, dalla piattaforma di crowdfunding “PlanBee” e da Enel Energia, in collaborazione con il Comune di Milano – che prevede l’utilizzo di una “vernice ecologica” da utilizzare nelle palestre delle scuole. Per neutralizzare i batteri e e gli agenti inquinanti che ristagnano nell’aria.


Una vernice per pulire l’aria

Il progetto, intitolato “Bosco Invisibile”, è stato presentato ieri a Milano. Per sponsorizzare l’iniziativa della onlus “Retake Milano” (impegnata nella salvaguardia del patrimonio cittadino e nel contrasto al degrado e all’abbandono) che ha ben pensato di portare “aria pulita” nelle palestre di quattro istituti scolastici della città.

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Il progetto prevede, infatti, l’utilizzo di un’innovativa vernice – la airlite – che riesce a neutralizzare, in un arco di tempo ristretto (due ore),  il 99,9% dei batteri presenti nell’aria, eliminando cattivi odori e muffe. Non solo: stando a quanto riferito dai promotori di “Bosco Invisibile”, la vernice ecologica stesa sui muri delle palestre permetterà di ridurre dell’88,8% l’inquinamento. Come? Sfruttando l’energia solare che permetterà all’airlite – attraverso un processo di ionizzazione – di trasformare gli agenti inquinanti presenti negli ambienti in sali minerali idrosolubili assolutamente non nocivi. Il risultato finale? Nelle palestre, si respirerà finalmente aria pulita.

Le scuole coinvolte

I plessi coinvolti nel progetto sono la scuola primaria “Buon Pastore” (dove i volontari si metteranno all’opera sabato prossimo, 26 novembre), l’istituto comprensivo “Giusti-D’Assisi” (dove la verniciatura è prevista per il 3 dicembre), il liceo classico “Giovanni Berchet” (dove l’airlite verrà stesa sabato 17 dicembre) e la Casa del Volontariato (dove l’intervento è stato programmato per il prossimo 18 dicembre). A sporcarsi materialmente le mani saranno i volontari della “Retake Milano”, che hanno, però, esteso l’invito a chiunque desideri dare il proprio contributo. A partecipare alla verniciatura delle palestre potranno essere, infatti, non solo gli studenti e i loro familiari, ma anche gli insegnanti e il personale Ata delle scuole. E perché no, anche i residenti dei quartieri in cui si trovano i plessi coinvolti nel progetto. “Bosco invisibile” non è, infatti, solo un’iniziativa di riqualificazione e di promozione dell’educazione ambientale; ma un progetto di “miglioramento partecipato”, incardinato sul coinvolgimento di più soggetti. Come “PlanBee”, la prima piattaforma online italiana interamente dedicata al crowdfunding civico.

“Una superficie di cento metri quadrati rivestita con questa vernice ecologica – hanno spiegato il presidente di “Retake Milano”, Andrea Amato, e il cofondatore della società che produce l’airlite, Antonio Cianci – riduce l’inquinamento come una superficie altrettanto grande coperta da alberi da alto fusto. Con questo prodotto, si utilizza l’energia della luce per produrre una ionizzazione dell’aria vicino alla superficie rendendo possibile la trasformazione in innocui sali minerali idrosolubili degli inquinanti pericolosi per la salute, come l’ossido di azoto”. Stando a quanto riferito dai promotori, nel corso della presentazione del progetto, con “Bosco Invisibile” sarà possibile eliminare, nell’arco di un solo anno, 15 chili e mezzo di ossidi di azoto. E neutralizzare, ogni dodici ore, la stessa quantità di agenti inquinanti prodotta dalle emissioni di 23 auto Euro 3 o di 59 auto Euro 5. Procurando benefici incalcolabili alla salute degli studenti e degli insegnanti che potranno allenarsi in palestre più “green”.




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