Vacanze per disabili: la startup Handiscover è un punto di riferimento

Handiscover è una startup nata per risolvere i problemi legati alle vacanze delle persone con disabilità. Il suo fondatore un alto dirigente internazionale.

Handiscover è un pionieristico sito per prenotare le vacanze interamente dedicato alle persone con disabilità e che si fonda su una comunità specifica. Abbiamo chiesto al suo fondatore, Sebastien Archambeaud, maggiori informazioni sui suoi progetti e le sue aspettative e di condividere la sua esperienza in relazione al supporto offerto alle startup dalla Svezia, dove ha sede il business di Handiscover. Sebastien è un imprenditore con un master in ingegneria della UTC (Université de Technologie de Compiègne). Ha lavorato nel settore dei beni di largo consumo in compagnie come L’Oreal, dove era direttore marketing per l’area Europa, e Unilever, azienda in cui ha ricoperto il ruolo di business manager e direttore marketing. E’ stato anche CEO di MrBid, ora Tradera ( l’ebay svedese). Mi sono chiesta cosa potesse spingere una persona con un background lavorativo così importante ad aprire una propria startup e, per giunta, in un settore così delicato come quello delle vacanze per disabili.


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La decisione di Sebastien è giunta in conseguenza della terribile malattia muscolare che ha colpito suo figlio e l’enorme “buco” di servizi nelle prenotazioni delle vacanze per disabili affetti da patologia invalidanti. Solo una persona con disabilità o chi ha esperienze di viaggio con persone disabili può comprendere a pieno le difficoltà di trovare un alloggio confortevole e adatto a potersi godere la vacanza. Ci sono innumerevoli siti di prenotazione alloggi, ma fino ad ora nessuno era stato progettato su misura per i milioni di persone con disabilità nel mondo. Di Handiscover abbiamo voluto saperne di più e Sebastien ha accettato volentieri di soddisfare la nostra richiesta.

La conversazione si è concentrata sull’importanza sociale di un servizio come quello offerto da Handiscover e se quest’ultimo sia stato in qualche modo finanziato dal governo svedese. Stando a quanto riferito da Sebastien, non ci sono stati aiuti specifici e quindi il business ha potuto contare solo sul supporto delle comunità di settore e su programmi privati come Impact Hub Scaling. In ogni caso Sebastien si è detto ragionevolmente soddisfatto della semplicità riscontrata nell’aprire e gestire nuove aziende, anche se ha precisato che la cultura sociale imprenditoriale è piuttosto povera.

Dal momento che il nostro blog è focalizzato sulla ricerca di personale e in generale sul mondo del lavoro abbiamo chiesto a Sebasiten le sue preferenze rispetto all’avvalersi di dipendenti normalmente assunti, collaborazioni freelance o di personale inquadrato con forme sub contrattuali, nonché i vantaggi e gli svantaggi di ognuna di queste forme collaborative.

Per Sebastien, “dal punto di vista di una startup i freelance sono una grande soluzione, anche in un’ottica di futura integrazione del personale interno, è un ottimo test. E poi, non avere il fardello di un obbligatorio numero x di personale interno è ugualmente vantaggioso. Inoltre i freelance sono spesso più maturi e più lavorativamente indipendenti.  Attualmente Handiscover sta puntando all’internazionalizzazione su larga scala, cercando parallelamente di intercettare uno spettro sempre più ampio di persone con disabilità.

Bianco Lavoro Euspert augura le migliori fortune a questo progetto, tanto interessante quanto necessario.

Questo articolo è parte dello speciale: Fare startup: le nostre interviste parallele al Web Summit di Dublino




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