Usare Twitter per cercare lavoro

Come usare Twitter per cercare lavoro: alcuni consigli utili da seguire per chi intende utilizzare il famoso social network.

Anche Twitter si può rivelare un ottimo strumento per cercare lavoro: il social network dei cinguettii, infatti, grazie alle sue caratteristiche mette a disposizione numerose opportunità per chi desidera trovare un nuovo impiego. Chiaramente, è necessario adottare degli accorgimenti particolari per raggiungere questo obiettivo, a cominciare dalla necessità di creare un account professionale, eventualmente separato rispetto a quello personale in cui si pubblicano foto delle vacanze e commenti sui programmi tv in onda il sabato sera.


Usare Twitter per cercare lavoro: alcuni consigli

cercare lavoroCurare la propria immagine pubblica non è un dovere solo per chi ricopre ruoli di alto rango o per i manager, ma anche – in alcuni casi, soprattutto – per chi è alla ricerca di un lavoro: il motivo è facile da intuire, poiché si tratta di destare una buona impressione negli altri. A questo proposito, è bene ricordare che i profili di Twitter possono essere letti da chiunque (anche da chi non è iscritto al social), a meno che non vengano impostati come privati: ma, ovviamente, in questo caso servirebbero a ben poco. Sul proprio profilo è consigliabile inserire delle informazioni brevi e di impatto a proposito del proprio percorso, sia formativo che lavorativo, magari con link a un portfolio, a un blog, a articoli pubblicati online o a qualunque altro elemento si possa rintracciare sul web e consenta di definire in maniera chiara le proprie esperienze.
Non è indispensabile inserire il proprio nome e cognome: anche un nickname va bene, a patto che sia serio e indicativo di determinate caratteristiche che si potrebbero rivelare utili a fini professionali. Una volta creato il profilo, il passo successivo consiste nel cominciare a seguire i brand e le aziende a cui si è interessati, diventando loro follower in modo tale da rimanere aggiornati nel caso in cui pubblichino annunci di lavoro.
Per cercare lavoro su Twitter, però, non ci si può limitare a ricercare le inserzioni relative a eventuali posizioni aperte, ma è opportuno essere proattivi: il che vuol dire, per esempio, dialogare con le aziende, intervenire nelle discussioni per mettere in mostra la propria professionalità e la propria competenza, ovviamente evitando di risultare presuntuosi o arroganti. L’interazione rappresenta la via più semplice per acquisire visibilità: essendo attivi su Twitter magari non si riuscirà a catturare l’attenzione delle società a cui si era pensato, ma magari lo si farà con altre aziende, da cui si potrebbe essere contattati in vista di un possibile colloquio.
Twitter, quindi, può essere uno degli strumenti – non l’unico, sia chiaro – da sfruttare se si è in cerca di un lavoro. La barra di ricerca e le ricerche avanzate sono molto utili da questo punto di vista, e ogni caratteristica messa a disposizione dal social deve essere sfruttata: la geolocalizzazione, per esempio, permette a chiunque di sapere dove vive il titolare del profilo. Insomma, non tutti potrebbero essere disposti a trasferirsi per lavoro, ed essere contattati da un’azienda di Berlino se si vive a Bari potrebbe non essere utile. Un mix di strategia e furbizia è quel che ci vuole per raggiungere i propri obiettivi.

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