Ufficio condiviso, nasce il “co-working” per risparmiare

Massimo Carraro ha fondato nell’aprile 2008 “Cowo”, un progetto destinato a riscuotere un successo sempre maggiore, grazie alle opportunità di risparmio che esso offre e alle sue caratteristiche ideali, per chi voglia lavorare, anche in una Italia non ancora del tutto uscita dalla crisi.


Il progetto di Carraro consiste nel creare uffici condivisi, ossia che mettono insieme diversi professionisti e lavoratori, che hanno bisogno di uno spazio loro per potere lavorare. La sua società, quindi, offre a ciascuno un posto scrivania, una sedia e una postazione internet, il minimo indispensabile per lavorare.


Grazie a questa formula, si possono abbattere i costi molto alti per il mantenimento di un ufficio tutto proprio, che spesso inibiscono l’ingresso stesso nel mondo del lavoro di potenziali professionisti.

E’ quindi possibile, ad esempio, affittare una postazione anche solo per tre giorni, o comunque per un brevissimo periodo. La flessibilità dei contratti è alla base del successo di questa attività, in quanto consente ai lavoratori che vogliano affittare un posto in ufficio di valutare anche solo se procedere o meno nella loro attività, senza alcun impegno.

Quella dell’ufficio condiviso è una formula che riscuote successo tra chi non può permettersi un ufficio da solo, o anche tra coloro che vogliano condividere l’esperienza e lo scambio di idee con altri lavoratori e professionisti, magari per non restare a casa, a lavorare da soli. Già 53 gli spazi aperti, in 35 città d’Italia.



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