Twitter è utile per trovare lavoro? La risposta è sì: ecco come

I social network rappresentano ormai il pane quotidiano dei cittadini italiani ed europei. Solo in Italia in 23 milioni accedono almeno una volta al mese a Facebook, mentre sfiorano i 4 milioni quelli che fanno lo stesso con Google Plus (il social network attualmente con il trend di crescita più veloce), Twitter e LinkedIn. Proprio quest’ultimo (LinkedIn) fu creato appositamente per mettere in comunicazione professionisti e non solo, con le aziende, ma anche un social network di microblogging può essere molto utile per ricercare lavoro.


In quest’articolo vi spieghiamo come e perché.

Innanzitutto Twitter è frequentato per cercare lavoro in maggior misura da under 30 laureati. Chi trova lavoro grazie ad esso, lo fa principalmente se appartiene alle seguenti figure professionali:

  • venditori
  • professioni legate al mondo dell’IT (sviluppatori, analisti programmatori ecc. ecc.);
  • professioni in ambito medico
  • tutto cioè che non c’è su LinkedIn

Ma non sono questi gli unici settori nei quali Twitter ti aiuta a trovare un’opportunità, se si pensa che nel Mondo ogni minuto in media su Twitter vengono pubblicate 15 offerte di lavoro, e questo numero risulta in crescita.

I 140 caratteri di un tweet infatti sono sufficienti nel tempo per conoscere e farsi conoscere, per la diffusione di contenuti mirati e soprattutto per la creazione di une rete professionale invidiabile attraverso uno strumento, che è il migliore tra i social per essere consultato da telefono mobile (vantaggio non indifferente).

Per fare questo bisogna partire dall’inizio, e cioè dalla creazione del profilo che deve avere tutti i connotati di un biglietto da visita professionale e non apparire come qualcosa di personale dove condividere sfoghi, perplessità o battute tra amici. La foto riveste un’importanza non indifferente, essa va scelta tra quelle un pochino più formali.

Importante una breve biografia che indichi cosa sapete fare, senza tralasciare hobbies ed interessi extra-lavorativi, perché mostrare la dinamicità e la solarità della propria persona diventa un must, come d’altronde in un normale colloquio di lavoro. Concludere, se possibile, con l’url di un sito/blog proprio o col quale si collabora, caratteristica imprescindibile per alcuni tipi di professionalità, come quella del giornalista. Twitter infatti, non dimentichiamocelo, è il social network principale per giornalisti, dove recepire e veicolare notizie in tempo reale.

Iniziate a pubblicare i primi contenuti, che devono essere coerenti col vostro profilo e continuativi nel tempo (non potete sparire per settimane, o anche solo per dei giorni interi), e farlo variando tra tweet a prodotti/ lavori esemplificativi del vostro curriculum vitae, con link a news e ad articoli interessanti del vostro campo. Insomma, farsi conoscere ma senza far diventare tale strumento troppo autoreferenziale. Costanza, non 20 tweet in un giorno e 0 la settimana successiva, e coerenza con quello che stiamo cercando (i risultati delle partite di calcio non vanno twittati :P)

Poi arriva l’aspetto più impegnativo ed importante: la costruzione di una cerchia/network di contatti professionali. Evitate, perché stiamo sempre parlando di un profilo professionale, di diventare follower di cantanti (a meno che non siate artisti nello stesso campo), calciatori, veline per concentrarsi su chi è veramente funzionale alla vostra ricerca. Verificate le persone attraverso una scorsa di parole chiavi racchiuse in hashtag (#) e diventate follower di quelle più interessanti……aspettate una settimana e controllate che anche loro abbiano contraccambiato il follow (la netiquette in questo caso consigliava di ringraziare ogni utente che diventa nostro follower con un messaggio privato, ma oggi tale pratica è meno usata), altrimenti depennateli.

Utilizzate il retweet per riportare sulla propria bacheca i cinguettii più interessanti degli utenti che seguite, i quali spesso contraccambieranno. Da lì instaurate una relazione con i soggetti aziendali che potenzialmente sono più utili per cercare una nuova occupazione. Solo una volta che si sarà creata una relazione nella quale il vostro interlocutore vi riconoscerà come un soggetto serio, allora potrete passare a twittare direttamente o ad inviargli messaggi privati più diretti per candidarvi ad una posizione aperta nella sua azienda, o miranti ad un’autocandidatura spontanea.

Controllate sempre la sezione Connetti e quella Menzioni, così da rispondere ai commenti ed alle domande che suscitano i vostri tweet.

Ed in bocca al lupo…

 

 

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