Tutto quello che c’è da sapere prima di trasferirsi nel Regno Unito per lavoro

Ti trasferisci a Londra per lavoro? Abbiamo preparato una guida di cose da fare e sapere prima di iniziare la tua nuova esperienza professionale nel Regno Unito.

trasferirsi nel Regno Unito

Nonostante la crisi economica globale ed un mondo sempre più “a portata di mano” per tutti, il Regno Unito resta una delle mete preferite dagli italiani che vogliono fare un’esperienza di vita e lavoro all’estero. Con questa piccola guida analizzeremo tutti i passi, dalla ricerca dell’alloggio a quella dell’impiego, per prepararsi alla nuova esperienza nella terra della Regina.

Prima di Partire

Se fino a qualche tempo fa era possibile trasferirsi e vivere nel Regno Unito senza avere una conoscenza approfondita dell’inglese, oggi non è più così. Negli ultimi anni il numero di persone che cercano fortuna in terra d’Albione è aumentato in maniera esponenziale, creando una concorrenza ancora più feroce nella ricerca di un’opportunità lavorativa. Per questo, prima di partire, è necessaria una conoscenza della lingua di medio-alto livello.

Una volta risolta la questione linguistica va scelta la destinazione giusta. Londra, ovviamente, è la città dei sogni di tutti ma anche la più difficile da “conquistare”: costo della vita alto, competizione maggiore, rischio di perdersi…sono solo alcune delle incognite che porta con sé la capitale. Per questo potrebbe essere utile valutare altre città importanti come Liverpool, Manchester o Edimburgo oppure, se preferite luoghi più piccoli e vivibili Cardiff, Oxford, Cambridge.

La ricerca dell’alloggio ed il trasferimento

Se provenite da un paese dell’Unione Europea, non dovrete fare richiesta di un permesso di soggiorno e potrete usufruire gratuitamente dell’assistenza sanitaria. Nel caso decideste di prendere anche la residenza in UK dovrete registrarvi presso un General Practitioner, ovvero il medico pubblico.

Una volta arrivati a destinazione, dovrete cercare una sistemazione. Le opzioni sono quelle di affittare un intero appartamento o di una casa da condividere con altri inquilini. Soprattutto nel caso di Londra la ricerca potrebbe essere difficoltosa, quindi calcolate qualche settimana da dedicare all’impresa e non accettate mai un alloggio senza averlo visionato. Purtroppo nel Regno Unito è frequente trovarsi in case invivibili, con arredamento in rovina oppure lontani dai mezzi di trasporto.

Una volta trovata la soluzione ideale per voi organizzate il trasporto dei vostri oggetti personali: portali di comparazione delle tariffe dei corrieri come Packlink possono aiutarvi nella scelta dello spedizioniere internazionale che operi tra italia e UK a cui affidare le proprie cose per farsele recapitare al nuovo domicilio. I corrieri inoltre possono essere utili alternative all’imbarco delle valigie in aereo anche nei vostri successivi viaggi: le spedizioni Italia Inghilterra con corriere possono costare meno dell’imbarco di una valigia pesante in un volo low cost, con in più la comodità di ricevere il pacco direttamente a domicilio.

La ricerca del lavoro

ricerca-lavoro

I dati sul mercato del lavoro nel Regno Unito sono tra i migliori di tutta l’Unione Europea con un tasso di disoccupazione tra i più bassi. Le maggiori opportunità lavorative si concentrano nelle aree del Sud Est e Nord Est, e nelle grandi città, tra cui Londra. Si tratta di un mercato dinamico, con forte flessibilità e corredato da politiche per orientate all’esaltazione del merito e delle pari opportunità.

Per saperne di più sulle condizioni di vita e di lavoro è sempre possibile collegarsi al sito dei Servizi Europei per l’Impiego – EURES dove si possono trovare le informazioni più importanti relative a: contratti di lavoro, servizi pubblici, tasse, trasporti, oltre a tutto ciò che c’è da sapere sul riconoscimento di diplomi e qualifiche ottenuti nel Paese di provenienza.

Così come i cittadini britannici, anche gli immigrati hanno diritto a ricevere l’assistenza offerta nella ricerca dell’occupazione iscrivendosi agli uffici di collocamento: Jobcentre Plus. Una volta trovato un accordo lavorativo è necessario richiedere il numero di National Insurance alle autorità competenti.

Come negli altri Paesi del mondo, cresce anche nel Regno Unito la domanda di lavoro qualificato soprattutto in alcuni settori che non hanno risentito della crisi per quanto riguarda il numero di occupati: informazione e comunicazione, trasporti e logistica, commercio, arte e intrattenimento, attività scientifiche e tecniche.

Queste le professionalità più ricercate secondo i dati Eures: Data Communications Analysts – Marketing Officer – Software Engineers – Medical Administrator – Community Nurse.

Tra i migliori servizi per la ricerca del lavoro, oltre alla già citata Eures, la rete europea che raggruppa o servizi pubblici per l’impiego, ci sono i Jobcentre Plus, cioè gli uffici di collocamento britannici ed il REC (Recruitment and Employment Confederation) per avere una conoscenza di tutte le liste di Agenzie di lavoro attive sul territorio.

Come detto in precedenza la lingua è diventata un prerequisito imprescindibile per trovare un’occupazione. Molto spesso infatti i datori di lavoro cercano determinati livelli di conoscenza o certificati che attestino la preparazione del candidato. Per info sui corsi di aggiornamento linguistici e sugli attestati è sempre possibile informarsi presso il British Council, che ha sede anche a Roma.

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