Turismo digitale: quando il viaggio passa dalla Rete

Il turista fai da te, che bypassa la mediazione e prenota da solo il viaggio? In Italia è sempre più gettonato, come documentato da una recente ricerca realizzata dal Politecnico di Milano

Gli italiani che progettano di partire tendono sempre più a fare da sé. Grazie all’ausilio di strumenti digitali che possono (per esempio) favorire il contatto diretto con la struttura nella quale decidono di alloggiare. Di questo e altro ancora si è occupato l’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, che ha condotto un’indagine che ha coinvolto oltre mille internauti e quasi 800 agenzie di viaggio.


turismo digitale

image by Kudla

Stando alle stime dell’Osservatorio, il turismo italiano genererà quest’anno un giro di affari di circa 51 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno scorso. Grazie non solo all’incremento degli italiani che faranno un viaggio in Italia o all’estero, ma anche degli stranieri che raggiungeranno il Bel Paese. E in ascesa sono date anche le quotazioni del turismo digitale (quello che cioè si muove online) che frutterà qualcosa come 9,5 miliardi di euro, il 2% in più rispetto al 2014. Più nel dettaglio: la spesa (digitale) che gli italiani affronteranno per le strutture ricettive ammonterà a 1,5 miliardi di euro (+12% in un anno) e rappresenterà il 16% del mercato online. Nel 70% dei casi premierà gli hotel e nel restante 30% un alloggio alternativo. Per quanto riguarda, invece, i trasporti che rappresentano il 72% del mercato online, si metteranno in circolo oltre 6,8 miliardi di euro, il 9% in più rispetto al 2014. Il 79% della spesa verrà destinata all’acquisto di biglietti aerei e il 17% a quello di biglietti ferroviari. E infine i pacchetti viaggio che, stando alle stime dell’Osservatorio, frutterà 1,2 miliardi di euro (+13% in un anno) rappresentando il 12% del mercato online

E veniamo ai comportamenti del “digital tourist” che, come già accennato, tende sempre più a fare da solo. Tanto che gli acquisti diretti (effettuati cioè senza alcuna mediazione, ma contattando direttamente il sito di un hotel o di una compagnia aerea) sono aumentati del 10% in un solo anno; mentre quelli che hanno scomodato canali indiretti come le Ota (Agenzie di viaggio online) o i metasearch (siti che mettono a confronto le proposte e i prezzi di varie strutture o compagnie) hanno fatto registrare una crescita annua del 14%. E stando alla ricerca, i turisti digitali risultano attivi in tutte le fasi del viaggio: l’88% di loro effettua, infatti, accurate ricerche sulla Rete prima di preparare le valigie; l’82% prenota su Internet prima di partire e il 44% lo fa durante il viaggio. Non solo: una volta arrivato a destinazione, il 45% dei turisti digitali condivide la propria esperienza con gli altri internauti e il 38% scrive una recensione, per fornire un orientamento a chi si appresta a raggiungere la stessa località.

Anche le agenzie di viaggio monitorate dall’Osservatorio del Poltecnico di Milano risultano sempre più digitalizzate. L’86% di loro utilizza, infatti, strumenti digitali a fini promozionali, il 65% effettua ricerche tramite Internet o software, il 73% ricorre a canali digitali per assistere i clienti in viaggio e l’89% gestisce i dati che riguardano la clientela utilizzando supporti elettronici. Stesso trend per le strutture ricettive: il 99% di quelle monitorate dall’Osservatorio ha un sito Internet e l’89% è presente anche sui social network.



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