Trovare l’ispirazione: se non fai niente, non succederà niente. O anche peggio

Per trovare l'ispirazione in un lavoro creativo bisogna "sbattersi". Non cadrà dalle nuvole e stare ad aspettarla peggiora solo la situazione.

I creativi sono sempre alla ricerca dell’ispirazione giusta. Quest’ultima però non è così eterea come sembra. Qualcuno si ricorderà che in una miriade di videogiochi anni 80 dal cielo scendevano gli oggetti più strani: scatole, valigette, borsoni e via dicendo, che una volta aperti davano all’eroe di turno un qualche superpotere. Ecco, per trovare l’ispirazione non si fa così. Se si ha per le mani un lavoro, o un progetto interessante, non si può stare ad aspettare la buona sorte che, letteralmente,  faccia capitare in testa l’idea giusta. Quell’idea bisogna cercarsela, per tutto il tempo fino a quando non la si trova. Altrimenti, il risultato sarà, molto semplicemente, un nulla di fatto. Ovvero, non esisterà nessun risultato.


Trovare l’ispirazione: si parte dal concreto

trovare l'ispirazioneOra, mettiamo di avere per le mani un progetto che riguarda l’organizzazione di eventi, chessò, la celebrazione del cinquantenario di una grande azienda. Quest’ultima ha commissionato una festa di quelle super, lasciando però la libertà agli organizzatori di proporre idee sul come e dove si svolgerà l’evento. Per trovare l’ispirazione e mettere sul tavolo della dirigenza e dell’emozionato vecchio proprietario, quell’uomo che ha fatto tutto da solo per anni e alla fine ha creato un piccolo impero, bisogna prima di tutto avere molto spirito di osservazione, un’ottima attitudine a carpire gusti, caratteri e personalità di quelli che contano, avere ben chiaro lo spirito e la cultura aziendale ed essere in possesso di tutti i dati necessari (ad esempio chi e in quanti parteciperanno all’evento, il budget).

Una volta raggiunto questo livello di conoscenza (che ovviamente deve essere molto più approfondito di quei pochi dati citati nelle righe sopra), è arrivato il momento di iniziare a perlustrare il mondo delle idee: cosa fare? Come? Partendo anche da: che cosa è stato già fatto? Come è stato fatto? Qual è stato il risultato? Trovare l’ispirazione significa anche prenderla dagli altri, personalizzarla e trasformarla in qualcosa di unico ed inimitabile. Sarà proprio questo qualcosa che dovrà essere riversato con competenza ed entusiasmo nella realizzazione del lavoro commissionato. Così facendo, la festa in questione sarà splendida

Stare invece ad aspettare meditando sul da farsi, sperando che prima o poi, dal nulla, senza nessuna cornice in cui far muovere il proprio pensiero creativo scenda dal blu dipinto di blu la trovata geniale, è quanto di più sbagliato si possa fare. Nel migliore dei casi, nella mente del creativo, dallo spazio infinito non approderà nulla. Nel peggiore, si farà strada qualcosa di improbabile, sbagliato, irreale,  controproducente. Ed il risultato sarà, nel primo caso un bel nulla, nel secondo, un errore che potrebbe mettere in difficoltà l’azienda a livello di brand. Non è proprio il caso, vero?

trovare l'ispirazioneCollegato a questo discorso c’è il fatto che trovare l’ispirazione per realizzare un qualsiasi progetto non equivale a realizzare un sogno. Nei sogni infatti funziona sempre un po’ tutto, fino a quando non ci si sveglia. Bisogna quindi stabilire dei limiti precisi al proprio pensiero e capire esattamente quali siano le vie percorribili in cui “creare” qualcosa di bello, utile e, “last but not the least” remunerativo e quali invece attengano maggiormente al campo dell’immaginazione.  Quest’ultimo è attraente, seducente, bellissimo ed esaltante, ma sul lavoro non va quasi mai bene. E’ vero che, ormai molti anni fa, l’immaginare di poter andare sulla luna ha portato al fatto che sulla luna ci si sia andati davvero, ma è altrettanto vero che per realizzare quel sogno è stato necessario un lavoro concreto infinito, anche creativo, ma non certo immaginifico. E poi, sicuramente, il primo uomo sulla luna, non è stato certo il primo ad aver sognato di poterci andare. Insomma, le due cose, immaginazione e realtà, non corrispondono. E sul lavoro, delle due quella che serve è la seconda.




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