Tre piccoli accorgimenti per migliorare la lettera di presentazione

Non tre consigli per scriverla ma piccole astuzie da tenere presenti per correggerla. Ecco come davvero migliorare la lettera di presentazione

Puoi immaginare quanto sia importante avere qualcuno che corregga la tua lettera di presentazione prima di inviarla (e magari spesso l’hai cercato!). Qualcuno che possa assicurarti che il tuo cv vada bene. O che il tuo modo di scrivere sia incisivo ma che potresti migliorare la lettera di presentazione con qualche piccolo accorgimento.


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image by Be Good

Ma a volte capita che proprio nessuno sia disponibile. Magari qualcuno ti dice che vorrebbe aiutarti ma in realtà ancora non si è fatto vivo e tu non vuoi assillarlo. Oppure speri così tanto che ciò che hai scritto nella tua lettera sortisca l’effetto  desiderato che hai paura di farla leggere a qualcuno che potrebbe invece distruggere le tue speranze.

Cosa dovresti fare dunque? Scrivi la migliore delle lettere possibili e immaginabili e prima di inviarla sperimenta questi tre piccoli accorgimenti.

Migliorare la lettera di presentazione: i dettagli che fanno la differenza

  1. Fingi di essere uno sconosciuto

Tu sai di essere perfetto per questo lavoro. Questo è grandioso ma comunque non impedirà di farti commettere errori e refusi nella stesura della lettera. In altre parole devi sapere che, anche se ad esempio sei l’agente di commercio migliore del mondo e ineguagliabile nell’instaurare ottimi rapporti con i clienti, se nella tua lettera di presentazione usi un linguaggio blando, incolore, monotono i manager del personale non avranno mai modo di conoscere davvero la profondità delle tue qualità e le tue competenze.

Quindi il primo consiglio per migliorare la lettera di presentazione è questo: mostra, non raccontare. Mostra i tuoi risultati, dimostra con i numeri, seleziona: non raccontare la storia della tua vita. E infine domandati: se tu fossi uno sconosciuto riusciresti a capire davvero chi sei, a percepire davvero il tuo valore attraverso quelle parole che tu stesso hai scritto?

  1. Corri il rischio

Sicuramente hai già letto qualche consiglio su come scrivere la lettera di presentazione e magari trovato un modo più originale di cominciare che il classico: “ Mi chiamo Mario e desidero candidarmi per questo lavoro”. Dovrai comunque prestare attenzione a non diventare troppo stravagante da risultare sgradevole ma per migliorare la lettera di presentazione devi osare un po’. In tutta sincerità, la miglior lettera che tu possa scrivere deve essere un po’ “rischiosa”. E il modo migliore per farlo è quello di pensare che si tratta solo di una prova ma che non dovrai mai spedirla. Lasciati andare ai pensieri. Non scriverla in uno di quei piccoli riquadri anonimi che si trovano nei form online. Non scriverla sul tuo computer insieme a tutti i tuoi documenti ufficiali riguardanti le tue candidature. Salva questa lettera sotto un altro nome e comincia a parlare di te, di cosa stai cercando e del perché ritieni di essere il candidato ideale per quella posizione vacante. Corri il rischio. Dopodiché per migliorare la lettera di presentazione compara il testo standard con quello della tua lettera “più rischiosa”. E vedi se prendendo un paio di frasi da quest’ultima e inserendole nella prima riesci a conferirle un po’ più di carattere.

  1. A volte è meglio fare “come una volta”

Leggi, rileggi e controlla l’ortografia. Non saltare mai questo passaggio! E per migliorare la tua lettera di presentazione, stampala. Sì per correggere al meglio una lettera di questa importanza, l’ideale è stamparla nero su bianco e correggerla. Leggila ad alta voce, non scorrerla con gli occhi velocemente. Leggila più volte, provando a simulare toni di voce differenti. Uno più autoritario, uno più stupito (del tipo oh, non riesco a credere che abbia fatto tutte queste cose!). Facendo queste prove rimarrai stupito di quante volte ti accorgerai di un errore o di aver dimenticato un piccolissimo articolo “il” senza il quale però la tua fantastica frase -sulla quale hai lavorato un giorno intero- non ha alcun senso.

Ricordati che la lettera di presentazione non è un’invenzione creata con lo scopo di torturarti. Semplicemente è una necessità che i manager della selezione hanno per riuscire ad avere un flash, un’istantanea di te e della tua verve per capire che sei la persona che cercano, al di là delle competenze e degli studi riportati nel tuo cv. Quindi meglio non scriverla di getto nel giro di pochi minuti, con il solo scopo di inviare il cv a quante più offerte di lavoro possibili. Ma prenditi il tempo necessario per darti davvero un’opportunità.

 




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