Tre motivi per cui sei sempre in ritardo

Ecco i tre motivi principali per cui le persone sono sempre in ritardo e i consigli giusti per porre fine a questa pessima abitudine. Si spera.

“Sì, sto cercando parcheggio, arrivo!” Se hai mandato questo messaggio quando in realtà sei appena uscito di casa allora sì, hai un problema: sei sempre in ritardo e devi trovare il modo per porre fine a questa pessima abitudine. Un rapporto “rilassato” con il tempo può andar bene se sei al bar con gli amici a prendere un caffè durante il weekend ma non va bene se è l’atteggiamento che tieni anche durante le ore di lavoro.


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Ma perché le persone sono sempre in ritardo? Vediamo insieme i tre motivi principali e come risolvere il problema una volta per tutte.

Ecco i motivi per cui sei sempre in ritardo

1. Ignorare l’effetto sandwich

Gli americani lo chiamano così. La maggior parte della gente lo trascura ma è un dettaglio mangia-tempo nonché una delle cause principali del tuo essere sempre in ritardo. In pratica si tratta della fase che precede e di quella che segue un appuntamento ma che non viene mai presa in considerazione e determina quindi un ritardo a catena su tutti quelli successivi nel corso della giornata.

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Mettiamo ad esempio che tu abbia un incontro di lavoro in un locale del centro. Prenderai un caffè con un potenziale cliente e hai calcolato più o meno un’oretta di tempo per discutere di tutti i dettagli dell’incarico. Ma non hai considerato l’effetto sandwich. Cosa vuol dire? Ipotizziamo che tu lavori da casa e che la tua abitazione disti all’incirca una ventina di minuti dal centro. Bene, dovrai mettere in conto prima dell’appuntamento di dover fare in modo di staccarti dal computer con il grosso del lavoro già concluso, dovrai darti una “sistemata” (soprattutto se sei abituato a lavorare in tuta), metterti in macchina e arrivare in centro, cercare parcheggio e raggiungere il tuo cliente. Dopo un’ora di incontro dovrai ripetere tutto il tragitto inverso e, una volta a casa, fare il punto della situazione, elaborare un preventivo e inviarlo via mail. Ecco che un appuntamento di un’ora ne ha portato via grosso modo tre della tua giornata. E tre ore, quando si dà un appuntamento “per discutere davanti ad un caffè”, sono davvero difficili da accettare. Ecco perché sei sempre in ritardo.

Il consiglio: cerca di organizzare fin dall’inizio della giornata ogni minimo dettaglio. Se impieghi molto tempo per vestirti ad esempio o per truccarti, programmati fin dal mattino: fai una doccia e preparati in modo da impiegare solo cinque minuti prima di uscire, giusto per una rinfrescata. Anticipa al giorno prima tutto il lavoro che puoi e soprattutto evita di accavallare nello stesso giorno appuntamenti importanti.

2. Fare le cose controvoglia

Molto spesso la ragione per la quale si è in ritardo è proprio il fatto di essere infastiditi da determinate incombenze, che uccidono la tua produttività. Non si trova mai il tempo per farle (e si rimandano all’infinito) con l’ovvia conseguenza di ritrovarsi trafelati alla fine della giornata e con una marea di commissioni da sbrigare, in un lasso di tempo assolutamente insufficiente. Mettiamo il caso che per recarti al lavoro hai sempre impiegato 5 minuti e avevi la fortuna di poter raggiungere il tuo ufficio a piedi. Ora hai cambiato lavoro o hai dovuto traslocare e la nuova sede è a 40 minuti da casa tua. Se non accetti il fatto di dover puntare la sveglia all’incirca un’ora prima, di dover prendere i mezzi pubblici o l’auto per raggiungere il posto di lavoro e se non metti in conto il traffico, la pioggia e ogni altro genere d’imprevisto a cui puoi andare incontro ogni mattina, ecco che non arriverai mai puntuale al lavoro.

Il consiglio: accettare una nuova routine o il cambiamento delle proprie abitudini non è mai facile. Comincia con l’evitare di rimandare all’infinito le piccole incombenze. Arriverai alla sera con meno cose da fare e più tempo per rilassarti o anticipare di mezz’ora il momento di andare a letto, in vista degli impegni del giorno dopo. Questo è un suggerimento che funziona bene: modifica le tue abitudini serali e fai all’istante tutto ciò che può essere fatto in non più di due minuti. Non sconvolge il planning della tua giornata e ti permette di non allungare inesorabilmente la lista delle cose da fare.

3. Dire sempre di sì (anche quando potresti dire no)

Questo accade soprattutto quando l’evento è lontano nel tempo. Magari si tratta di un appuntamento che neppure t’interessa in modo particolare o a volte, preso dalla stanchezza, acconsenti pur di tagliare corto. Tanto è tra tre settimane! Ed ecco che il fatidico giorno arriva e ti ritrovi a dover incastrare l’impegno tra i mille della tua giornata, a organizzarti per far badare ai bambini o per portare in lavanderia proprio quella giacca indispensabile per l’occasione.

Il consiglio: impara a dire no e fai questi test prima di dire sì.

L’invito sembra divertente ma pensa all’effetto sandwich. Quanto tempo ti occorre per raggiungere la location? Devi prepararti in un certo modo? Uscire in anticipo dal lavoro? O ti farà fare tardi la sera e il giorno seguente sarai stanco e assonnato?

L’impegno è tra tre settimane o un mese. E tu dici subito sì, tanto troverai il tempo per organizzarti ma non è così. Pensa se dovessi inserire quell’impegno nei tuoi programmi domani stesso. Impossibile? Beh è lo stesso effetto d’ansia e agitazione che avrai anche tra tre settimane a meno che tu non cominci ad organizzarti subito.

E se è il capo ad organizzare l’evento? Difficile dire di no ma di sicuro si possono ottimizzare i tempi e se magari il ristorante scelto per la cena di lavoro è dall’altra parte della città rispetto all’ufficio e all’abitazione di tutti i colleghi, si potrà di sicuro trovare una soluzione più comoda per tutti.

 



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