Toscana: prestiti a lavoratori in difficoltà al via dal 7 novembre

In Toscana, una misura che sarà operativa dal prossimo 7 novembre 2013, permetterà operazioni  di microcredito verso i lavoratori e le lavoratrici in difficoltà, residenti in Regione. Questo grazie ad un accordo stipulato tra la Giunta e undici banche. L’articolo 7 della legge regionale 45/2013 stanzia “per il triennio 2013 – 2015 risorse per euro 5.000.000,00 annui, finalizzati alla concessione di contributi a totale copertura degli interessi ed alla prestazione di garanzie su finanziamenti erogati a favore di lavoratori e lavoratrici in difficoltà economica temporanea”. Gli interessi, stabiliti dall’Accordo nella misura del 4% nominale annuo, s’intendono “a carico delle risorse stanziate dall’articolo 7”. Tecnicamente si tratta del “contributo in conto interessi” che però in questo caso, è scritto nel testo di Legge, “è pari al 100%“, quindi all’intero importo relativo agli interessi.


Le cifre:  la somma massima destinabile è di 3.000 euro “per ogni lavoratore e lavoratrice”,  viene erogata in soluzione unica ed è restituibile in 36 mesi,comprendendo in essi 12 di preammortamento attraverso rate mensili. Chi ha diritto al prestito? La Regione Toscana ha focalizzato la sua attenzione sui soggetti maggiormente in difficoltà: la legge spiega che i beneficiari della misura di microcredito sono “i lavoratori e le lavoratrici dipendenti, con contratto di lavoro subordinato, residenti in Toscana, in costanza di rapporto di lavoro, che da almeno due mesi non ricevono la retribuzione,oppure sono in attesa di percepire gli ammortizzatori sociali ed hanno un valore dell’indicatore ISEE relativo all’anno in cui si richiede il finanziamento non superiore ad euro 24.000,00“.

Un ulteriore requisito “è costituito dall’appartenenza ad un nucleo familiare fiscale monoreddito, oppure ad un nucleo familiare fiscale nel quale i due principali percettori di reddito si trovano entrambi nella condizione di difficoltà definita all’articolo 7 comma 2 e descritta alla lettera A delle Finalità”. Il provvedimento è contenuto nella Legge regionale 45/2013 del 2 agosto corrente anno,  consultabile a questo link.



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