Toscana, allarme lavoro edilizia: boom di disoccupati

In Toscana è allarme sull’occupazione nel settore dell’edilizia, fortemente pro-ciclico, che risente, quindi, dello stato dell’economia generale, in modo intenso e particolare.

Eppure, le costruzioni in Toscana sembrano essersi fermate dal 2008, anno di inizio della crisi. Si stima che il calo degli appalti da allora sia stato del 38% e le minori costruzioni hanno determinato una perdita di circa 6500 posti di lavoro.

Ma ciò che preoccupa sindacati e imprese del settore è che nel 2011 le prospettive rischiano di essere piuttosto fosche, con una perdita ulteriore potenziale di altri 2000 posti di lavoro.

La situazione riguarda il colosso delle costruzioni Btp, la cui crisi e probabile chiusura potrebbe, appunto, buttare per strada 2000 persone, tra dipendenti e indotto. Una situazione di grave allarme, perché a differenza del biennio passato, quando a fallire e licenziare sono state piccole imprese, ora le grosse dimensioni della Btp rischiano di creare una bomba sociale circoscritta sul territorio.

Una delle cause del possibile fallimento di Btp sta nel commissariamento del Credito Cooperativo di Firenze, in cui è coinvolto anche Denis Verdini, per fare fuori il quale, è l’istituto è stato smembrato dalla Banca d’Italia, con conseguenze devastanti per il sostegno finanziario all’azienda.

Altro motivo di crisi del settore nella regione scaturisce da un tasso di contenzioso più alto che in latre regioni, con lungaggini burocratiche che paralizzano le costruzioni.

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