The Big Hack: quando la tecnologia rende il lavoro più sicuro

Si è appena concluso a Roma il "campionato" di esperti informatici che hanno proposto soluzioni intelligenti per rendere la nostra vita più sana, agevole e sicura

Sapete cos’è un hackathon? Un evento che chiama a raccolta esperti informatici, sviluppatori di software, programmatori e grafici web. Un raduno di “cervelloni” che, gli scorsi 10 e 11 ottobre, ha avuto luogo al Macro (Museo di Arte Contemporanea) di Roma. La due giorni, intitolata “The Big Hack”, è stata promossa da Asset Camera (azienda speciale della Camera di Commercio di Roma) e da Codemotion avvalendosi della partnership di sponsor importanti come Regione Lazio, AgId, Eni, Trenitalia e Agenzia per la Mobilità di Roma Capitale. A partecipare all’evento, che si è inserito nell’ambito del Maker Faire che prenderà il via il 16 ottobre, non solo “addetti ai lavori”, ma anche studenti e curiosi di ogni età.


the big hack

image by Wichy

Un pubblico variegato, che ha seguito con grande attenzione la presentazione di 18 progetti che miravano a fornire soluzioni intelligenti a problemi di ogni giorno. Avvalendosi, ovviamente, delle competenze dei loro ideatori e delle tecnologie avanzate che possono migliorare molti aspetti della nostra vita. La competizione si è articolata in tre sezioni principali: quella inerente gli Open Data (ovvero la possibilità di accedere agevolmente a varie banche dati), quella sulla mobilità e quella che ha focalizzato l’attenzione sul delicato tema della sicurezza sul lavoro. Il primo premio della categoria “Open Data” se l’è aggiudicato l’applicazione EAT(IT) che mira a proteggere, valorizzare e promozionare i prodotti alimentari italiani di qualità. Nella sezione “Mobilità”, a vincere è stata invece C.P.T. Card, una carta di servizi integrati capace di fornire, a cittadini e turisti, informazioni dettagliate (sia di natura logistica che culturale) sulla località in cui si trovano. Mentre il premio “Sicurezza sul lavoro” è stato assegnato a sCure, un’interfaccia grafica attraverso la quale è possibile controllare l’effettivo funzionamento di tutti i dispositivi di protezione individuale. Fin qui i primi classificati in ogni singola categoria. Ma “The Big Hack” ha incoronato anche un vincitore assoluto, assegnando il premio speciale Maker Faire al progetto Safe Back (Ritorno al Sicuro) che, avvalendosi di sensori e tecnologia “wearable” (indossabile), avverte i lavoratori quando stanno per approssimarsi a una situazione di pericolo.



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