Tfr, ecco il coefficiente di rivalutazione per il mese di agosto

Come ogni mese, è stato aggiornato il coefficiente utile per poter rivalutare le quote di trattamento di fine rapporto lavoro (Tfr), accantonate al 31 dicembre 2016. Il dato per l’ottavo mese del 2017 è pari a 1,822532, calcolato – come di consueto – partendo dall’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rilevato periodicamente dall’Istat.

Una volta conteggiata la differenza in percentuale tra il mese di dicembre dell’anno precedente e il mese in cui si effettua la rivalutazione, si procede a calcolare il 75% della differenza a cui si aggiunge, mensilmente, un tasso fisso di 0,125 (su base annua, 1,500). La somma tra il 75% e il tasso fisso è il coefficiente di rivalutazione per il calcolo del Tfr.

Nel dettaglio, l’indice Istat per agosto è stato pari a 101,4. La differenza in percentuale rispetto a dicembre 2016, su cui si calcola il 75%, è pari 1,096710, evidenziando dunque un differenziale effettivo di 0,822532. Ad agosto il tasso fisso è pari ad 1 e, sommando quindi il 75% (0,822532) più il tasso fisso (1,000), si ottiene il coefficiente di rivalutazione di cui in introduzione del presente focus, pari a 1,822532.

Ne deriva che nelle ipotesi in cui si corrisponda un’anticipazione a titolo di Tfr, il tasso di rivalutazione sarà applicato sull’intero importo accantonato fino al periodo di paga in cui l’erogazione viene effettuata. Per il resto dell’anno l’aumento si applica, invece, solamente sulla quota al netto dell’anticipazione, che è quella che rimane a disposizione del datore di lavoro. Non viene invece assoggettata a rivalutazione la quota di trattamento di fine rapporto versata dai lavoratori ai Fondi di previdenza complementare. Di contro, deve essere rivalutata a cura del datore di lavoro la quota di Tfr maturata dal lavoratore dipendente di una azienda con almeno 50 dipendenti, che non ha aderito alla previdenza complementare.

Infine, con l’occasione si ricorda che con decorrenza 1° gennaio 2016 la rivalutazione del Trattamento di fine rapporto è soggetta ad una imposta sostitutiva pari al 17 per cento, calcolata e detratta – salvo eccezioni – al termine del periodo di imposta. Il versamento deve essere effettuato a titolo di acconto entro il 16 dicembre dell’anno di riferimento, attraverso l’utilizzo del modello F24, con il codice tributo 1712, ed a titolo di saldo entro il 16 febbraio, sempre con modello F24, con il codice tributo 1713, dell’anno successivo. Sempre entro la stessa data del 16 febbraio si procede poi con il versamento dell’imposta sostitutiva trattenuta precedentemente, in occasione della cessazione del rapporto di lavoro durante l’anno.


CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)