Testamento olografo, modello Fac Simile

Cosa è il testamento olografo, perchè può essere più vantaggioso di quello pubblico, e come realizzarlo con un fac simile.

Il testamento olografo è una forma molto semplice e pratica per poter redigere un testamento, senza la presenza del notaio o di testimoni. Proprio per questo motivo il testamento olografo è la forma di testamento più diffusa. Ma quali sono le caratteristiche del testamento olografo? Quali sono i principali elementi che deve includere? E in che modo poter trasmettere le proprie volontà senza errori?


Cosa è il testamento olografo

testamentoCominciamo con il ricordare come il testamento olografo sia un testamento davvero semplice, considerato che il testatore non dovrà usare particolari formule, ma dovrà semplicemente riportare in forma libera e chiara le proprie volontà. In ogni caso, la legge impone che il testamento deve però rispettare un rigore formale, proprio a tutela del testatore: eventuali confusioni nella predisposizione del testamento potrebbero infatti far sorgere controversie tra gli eredi.

Quale forma deve avere. Il testamento olografo deve avere necessariamente una forma scritta, a cura del testatore stesso (contrariamente a quanto avviene nel testamento pubblico, che viene redatto a cura del notaio che lo riceve). Ad ogni modo, bisogna ricordare che la maggiore libertà del testamento olografo corrisponde a un severo rispetto di alcuni requisiti fondamentali: l’autografia (cioè, la completa scrittura di tutte le parti del testamento olografo a cura del testatore – in altri termini, non è ammessa la scrittura con mezzi meccanici), la presenza della data (ma non del luogo, che è irrilevante) e la sottoscrizione (cioè la firma in calce alle disposizione). Per il resto, la forma è libera: il testamento può essere scritto su qualsiasi carta o superficie utile a rispecchiare la calligrafia del testatore.

Vantaggi e svantaggi. Il testamento olografo ha sicuri e certi vantaggi rispetto al testamento pubblico. Innanzitutto, è molto più semplice e rapido, e può essere scritto in qualsiasi momento e luogo. È inoltre un testamento molto riservato (non richiede la presenza di testimoni) ed economico (non ha i costi tipici del professionista). È inoltre possibile aggiornare il testamento o modificarlo in qualsiasi istante, con immediata comodità. Tuttavia, ciò non toglie che il testamento olografo sia altresì ricco di svantaggi: si pensi al rischio di poter essere sottratto, distrutto, smarrito, falsificato. Per aggirare tali inconvenienti, è meglio redigere più copie dello stesso testamento, e affidarne una o più a più persone, tra cui un notaio.

Comunicazione del testamento olografo. L’ordinamento italiano non prevede che il testatore debba necessariamente comunicare di avere fatto un testamento olografo, che potrà essere conservato a cura del testatore stesso o consegnato in un deposito fiduciario a persona di fiducia, o a un notaio. Nell’ipotesi in cui il testamento olografo sia stato depositato presso un notaio, sarà il notaio a curarne le formalità della pubblicazione.

La pubblicazione del testamento olografo. Il testamento deve essere aperto e pubblicato non appena si ha la notizia della morte del testatore. In merito, ricordiamo che la pubblicazione del testamento olografo è a cura del notaio, che in presenza di due testimoni redige un verbale nella forma di atto pubblico, descrivendo lo stato del testamento, trascrivendo il suo contenuto e facendo menzione della sua apertura, ove sigillato.

Modello fac simile di testamento olografo

Come abbiamo ricordato più volte negli scorsi paragrafi, non vi sono testi “predefiniti” per il testamento olografo, considerato che ognuno può scrivere quel che sembra più in grado di rispecchiare le proprie volontà. Se tuttavia volete disporre di qualche utile spunto, ecco di seguito un esempio (naturalmente scritto a mano) di un testamento olografo:

testamento-olografo

Impugnare un testamento olografo

Il testamento olografo può essere impugnato da chiunque abbia un interesse diretto, per invalidità. L’impugnazione potrà essere effettuata davanti al tribunale, citando gli altri eredi e i legatari. Ricordiamo in proposito che la legge prevede due figure di invalidità: la nullità, che può essere richiesta quando il testamento è contrario alla legge o prevede gravi difetti di forma, e l’annullabilità, nel caso in cui il testatore dia incapace di intendere o di valore, o per difetti di forma meno gravi, come la mancanza della data.

 

 




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