Termini Imerese, a giorni incontro imprese-sindacati

Si terrà il 28 marzo l’atteso incontro tra sindacati e imprese, riguardo al futuro del sito automobilistico Fiat di Termini Imerese, che Marchionne ha annunciato da tempo di volere dismettere a fine 2011.

Agli inizi di febbraio, il Ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, nell’annunciare l’interesse del governo per sette proposte industriali, aveva anche comunicato che ci sarebbe la reale possibilità che tutte e sette possano essere approvate, per cui lo stabilimento verrebbe riconvertito in favore non più di una soltanto, ma di ben sette iniziative industriali.

Si va dalla produzione di auto di lusso di Rossignolo, alla produzione di auto elettriche, alla conversione di parte del sito a impianto per la commercializzazione di protesi ortopediche e altro.

Il dato positivo della proposta di Romani è che tutte le sette aziende in totale creerebbero in 36 mesi 3600 posti di lavoro, potendo non solo riassorbire i 1500 lavoratori Fiat, ma addirittura creando più di altri 2000 posti di lavoro, in una realtà ben affamata di occupazione.

Lo stato contribuirebbe con 350 milioni di euro, altri 100 milioni verrebbero dalla Regione Sicilia e 600 milioni dai privati, per un ammontare complessivo di un miliardo e oltre.

Il governo punta a rendere Termini Imerese un esempio di sviluppo, partendo da un caso di crisi industriale.

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