Tempi duri per i trasporti: vendita veicoli commerciali giù del 31,7%

Il mondo del trasporto è in crisi. In Italia le vendite dei veicoli commerciali sono drasticamente calate del 31,7%  nel 2012. La crisi delle vendite di furgoni, camion e autobus non riguarda però solo il Bel Paese, ma quasi tutti gli stati Ue e quelli Efta (European Free Trade Association), dove secondo l'Acea si è registrata una flessione complessiva del 12%. Va detto però che, ad esempio nel Regno Unito, il calo si è limitato al 5,7%, in Germania al 7% ed in Francia al 10,3% . Il Bel Paese sembra essere caratterizzato dal dato peggiore su base annua anche se il – 20,3%  (dato comunque negativo) del mese di dicembre va in controtendenza. Il calo è inevitabilmente collegato all’andamento dell’economia reale. In un periodo di poca liquidità, di pressione fiscale elevata e, in molti casi, di difficoltà a richiedere prestiti alle banche, la possibilità di investire su un veicolo nuovo, per le aziende del settore o che comunque hanno sviluppato un'attività (primaria o meno) di trasporti, si riduce notevolmente.


Sul mercato italiano le cose sono andate all’incirca nello stesso modo per tutte le tipologie di veicoli I commerciali hanno ceduto  il 32%, gli industriali il 29,4% e i bus il 30,4%. Le vendite di questi ultimi, Nel Regno Unito sono cresciute del 31,9% ( in sostanza esattamente di quanto sono calate in Italia), trainando di fatto l’intero comparto europeo, che è infatti cresciuto, seppur di poco (0,6%). Difficile comunque prevedere il destino del trasporto in Italia, secondo il Centro Studi Promoter una ripresa la si vedrà, forse, nel 2014, ma le preoccupazioni di uno stallo prolungato rimangono comunque tante e rilevanti.  La forte contrazione dell’economia reale ha provocato un’altrettanto significativa riduzione delle performance nel settore del trasporto merci. Anche chi può permettersi di investire quindi, difficilmente  sceglie di farlo, per pure questioni di prudenza. 



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