Telefonate moleste: lo stop dal Codice etico dei call center

Addio alle telefonate di sera o nei fine settimana: il Codice varato da Assocontact vuole salvaguardare i diritti dei consumatori

Le telefonate dei call center nelle ore più inopportune della giornata? Avrebbero le ore contate. Dallo scorso 28 gennaio è, infatti, entrato in vigore il Codice di etica professionale per l’autodisciplina nelle attività di call center messo a punto dagli aderenti ad Assocontact (Associazione nazionale dei Contact Center in Outsourcing) e dalle associazioni dei consumatori. Che – detto in soldoni – promette di dare un taglio alle telefonate moleste da parte degli operatori dei call center.


Il codice etico vuole, infatti, garantire che le attività svolte dai call center vengano realizzate nel rispetto dei diritti dei consumatori. E punta a salvaguardare la correttezza delle attività commerciali e la sostenibilità economica della vendita diretta. Cosa vuol dire concretamente? Che non saranno più tollerate chiamate nelle ore serali o nei fine settimana e che verranno avviati controlli più stringenti sugli operatori che dovranno fornire informazioni chiare e precise alle persone contattate per proporre la vendita di un bene o di un servizio. Con l’entrata in vigore del Codice etico si spera di porre un argine alle numerose lamentele dei consumatori (nel solo 2015, il Garante della Privacy ha dovuto aprire 10 mila istruttorie) che tendono a considerare gli operatori dei call center dei veri e propri stalker della cornetta. 

“Si tratta di una tappa importante – ha dichiarato il presidente di Assocontact, Roberto Boggio – che, in linea con quanto sta emergendo nel Paese, aggiorna le buone prassi di governo di un settore sempre sotto i riflettori della pubblica opinione”. “Quel che ci preme – ha continuato Boggio – è dipingere l’operatore non come un disturbatore, ma come un amico che ci può dare una mano a risolvere un problema o ci può far risparmiare, proponendoci un’offerta conveniente”. Il Codice verrà sottoposto alla ratifica dell’assemblea nazionale di Assocontact che si svolgerà il prossimo 10 marzo a Roma. Con la speranza di regolarizzare l’attività di un un business che in Italia coinvolge 80 mila operatori di 160 aziende e produce un fatturato di due miliardi di euro.




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