Tasse: tre aziende su cinque s’indebitano per pagarle

Prestiti in banca per poter pagare le tasse. A chiederli, stando a un sondaggio condotto da Unimpresa, sono tre aziende su cinque. “Pena”, una visita dell’Agenzia delle Entrate, che deve fare il suo lavoro. Perché sì, le tasse vanno pagate, tutte e sempre, ma se la pressione fiscale è troppo alta si rischia di non riuscirci, soprattutto in periodo di crisi economica. E allora gli imprenditori che vogliono (giustamente)  fare tutto secondo le regole, sono costretti a recarsi presso l’istituto di credito di fiducia e chiedere un prestito, non per innovare, non per assumere nuovo personale, ma per poter essere in regola con il fisco. E’ quanto è emerso da un recente studio condotto da Unimpresa, effettuato su un campione di 130.000 imprese.


Di queste, quasi 82.000, ha chiesto un prestito alle banche per poter pagare le tasse. Pratica che viene definita da Unimpresa come “la morte del sistema economico”. Già, perché se si pagano troppe tasse, non solo non c’è sviluppo e quindi non c’è (mai) nuovo lavoro, ma il rischio è quello che la stessa impresa fallisca (aumentando la disoccupazione), schiacciata proprio da un peso fiscale troppo gravoso. A mettere in seria difficoltà i conti delle imprese, soprattutto quelle piccole e medio-piccole sono l’Imu (metà dell’intero gettito del 2012 è stato versato dalle aziende) e l’Irap, un’imposta da molti definita assurda, visto che deve essere pagata anche quando l’azienda non fa utili. In parole povere se anche il bilancio è in perdita, l’Irap va comunque pagata, contribuendo così’ ad aggravare i debiti aziendali.

Inoltre spiegano ancora da Unimpresa, il carico fiscale troppo elevato che mette in seria difficoltà l’impresa, nel medio periodo diventa antieconomico per le stesse entrate tributarie. Se l’azienda guadagna sempre meno, le tasse che dovrà pagare saranno via via minori. Se questo ragionamento lo si applica all’intero tessuto imprenditoriale italiano, i risvolti sono facilmente intuibili: un imponibile totale in continuo calo ed un numero di aziende non in grado di rispettare autonomamente gli obblighi fiscali sempre crescente. La soluzione, per adesso, è quella di indebitarsi, ma quanto potrà durare questo sistema?



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