Swap Party: l’app per scambiarsi i vestiti via smartphone in gara nella ItCup

Cos'è e come funziona Swap Party, la app che permette agli utenti di scambiare vestiti usati e molto altro. Maggior risparmio e minor inquinamento.

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C’è una start up tutta italiana dietro a Swap Party, l’originale app con la quale scambiarsi vestiti usati e accessori via smartphone e attualmente in gara nella ItCup del portale Registro.it . Nata seguendo la scia del già esistente Swap Club, una vero e proprio social network a tema (che a breve si trasferirà sulla piattaforma mobile di Swap Party), la app della livornese Digiville risulta particolarmente utile oltre che piuttosto divertente. A livello di risparmio infatti è una vera e propria manna dal cielo. Al posto di spendere soldi in abiti nuovi, è sufficiente scambiarseli dopo aver dato loro un’occhiata mirata, comodamente, dal proprio cellulare.


Swap Party in gara: ItCup e ItFun

ItCup è la competizione web per start up di Registro.it. Il portale dei domini internet italiani, che ha incluso Swap Party tra le 10 finaliste. Lo scopo della gara online è quello di creare le condizioni più favorevoli per l’incontro tra potenziali investitori e start up operanti nel campo dell’Ict. Nel caso di Swap Party, il settore di riferimento è quello che viene comunemente chiamato “internet delle cose”, quelle attività web quindi, che producono un effetto concreto nel mondo reale. La competizione di Registro.it inoltre, è doppia; infatti, fino al 10 ottobre si può votare per Swap Party  anche  in ItFun (legata a ItCup), che misura il cosiddetto social engagement. Detto in parole povere, la visibilità sui social media, strumenti fondamentali per competere in un mondo ormai completamente interconnesso via web.

Swap Party: Come funziona?

Concretamente, come funziona Swap Party? Lo abbiamo chiesto direttamente al Ceo di Digiville, Rodolfo Duè: “Swap Party permette finalmente di scambiare abiti e accessori di qualità in modo quasi istantaneo e intrinsecamente sicuro grazie alla identificazione dell’identità dell’utente e al fatto che tutte le comunicazioni avvengono tramite push notification del telefono”. C’è di più:  “E anche la diffusione dell’utilizzo dell’app – ci ha detto ancora Duè – consentirà un notevole risparmio di denaro (si scambia invece di acquistare) e di inquinamento (si producono di meno cose usa e getta, dannose per l’ambiente).”



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