Supermercati: se scegli bene, puoi risparmiare tanto

Da Emisfero a Iper passando per Eurospin: l'indagine di Altroconsumo spiega dove fare la spesa è più conveniente

In tempi di crisi come i nostri, anche la scelta del supermercato può fare la differenza. L’inchiesta confezionata da Altroconsumo – che ha passato in rassegna i prezzi di 855 punti vendita in 68 città italiane – ha dimostrato che fare la spesa in un supermercato “di marca” o in un hard discount non è la stessa cosa. Soprattutto per le nostre tasche.


A fronte di una spesa annua che, mediamente, costa agli italiani 6.350 euro, Altroconsumo ha messo in evidenza l'”economicità” della Toscana, con i suoi 6.039 euro, e la “dispendiosità” della Valle d’Aosta, dove fare la spesa al supermarket costa più di 6.630 euro. Ma occorre fare delle distinzioni perché se è vero che molti connazionali non rinunciano a mettere nel carrello prodotti di marca (che, sia detto per inciso, non sono di per sé garanzia di qualità), è altrettanto vero che molti altri prestano, invece, poca attenzione al logo riportato sulle confezioni e si lasciano orientare dai prezzi più o meno contenuti.

Ma quali sono le catene consigliate dagli esperti di Altroconsumo? Nella categoria “spesa di marca”, a primeggiare è la catena Emisfero (molto diffusa nel Nord-Est del Paese), che propone le soluzioni più economiche. A seguire Galassi, Familia, U2 Supermercato (che perde lo “scettro” conquistato l’anno scorso), Auchan ed Esselunga. Gli “irriducibili” dei brand che si rivolgono al punto vendita giusto possono risparmiare fino a 1.100 euro all’anno.

Per chi ha l’abitudine di acquistare prodotti a marchio commerciale, la scelta più felice è quella della catena Iper (ma anche della U2) che può far risparmiare fino a 1.800 euro all’anno. Mentre a chi ha imparato a fare spesa negli hard discount, conviene premiare Eurospin, ma anche Ld Market, Di Più Discount e Lidl che possono fare risparmiare fino a 3.100 euro all’anno.

E non si pensi che abitare in una città piuttosto che in un’altra non influisca. Anzi: l’inchiesta di Altroconsumo ha dimostrato che lo scarto tra le province italiane monitorate è, in molti casi, più che marcato. Qualche esempio? I consumatori di Verona possono considerarsi i più fortunati perché spendono mediamente poco meno di 6 mila euro all’anno per fare la spesa al supermercato. Non se la passano male neanche gli abitanti di Arezzo e di Firenze che spendono rispettivamente 6.017 e 6.021 euro annui. La spesa più “salata” d’Italia si fa, invece, nei supermercati di Aosta (6.636 euro), ma anche le “massaie” di Pescara e Ascoli Piceno devono  sborsare cifre impegnative, che oltrepassano i 6.570 euro annui.




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