Sud regno del lavoro nero

E’ il Meridione la parte d’Italia che vanta il triste primato delle irregolarità nel mondo del lavoro, con percentuali impressionanti di lavoro nero e di caporalato.

E’ la foto piuttosto sconfortante che emerge da oltre dieci mila controlli congiunti tra ministero del lavoro, forze dell’ordine e Guardia di Finanza.

In particolare, le ispezioni hanno riscontrato punte del 70% di irregolarità nel lavoro, tra le imprese edili e agricole, in particolare.

In Calabria, ad esempio, su circa 1900 imprese controllate, quelle risultanti irregolari sono state il 29%, ma quando si passa alle realtà edili ed agricole, le irregolari schizzano alla cifra impressionante del 71%, confermando come questi siano i settori maggiormente a rischio, non solo sul piano della regolarità dei contratti di lavoro, ma anche e soprattutto per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Oltre 1200 sono state, infatti, le irregolarità riscontrate, e le cifre non sono molto migliori in Puglia e Campania, dove le imprese irregolari nel settore dell’edilizia e dell’agricoltura si posizionano su cifre molto alte, sebbene non ai livelli calabresi (55% e 63% in Campania, 44% e 61% in Puglia).

E dagli inizi dell’anno è partito il piano di controlli, che si concentrerà a scovare in modo particolare i lavoratori in nero, priorità assoluta su ogni altra irregolarità.

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