Studi professionali: c’è l’accordo per il sostegno al reddito dei dipendenti

Sulla base di un accordo recentemente siglato tra le federazioni di categoria: Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs Uil e la Confprofessioni, lavoratori e lavoratrici degli studi professionali con meno di 15 dipendenti potranno infatti beneficiare di una serie di interventi a sostegno del reddito.


Il periodo di sperimentazione è il triennio 2013 -2015, verrà infatti applicato in questo frangente un sistema di prestazioni integrative al reddito per i casi di sospensione dell’attività lavorativa, ma anche di crisi aziendale, di integrazione per i lavoratori che già percepiscono prestazioni di cassa integrazione in deroga ed in fine per quelli ai quali si applicano contratti di solidarietà difensivi, che sono una forma ‘solidale’ di riduzione dell’orario di lavoro con l’obiettivo di ridurre, almeno in parte il numero dei licenziamenti o di fare rientrare completamente la dichiarazione di esubero del personale.

{jcomments on}Più diritti e possibilità dunque per gli addetti ai lavori, una categoria poco in vista penalizzata forse dalla grande luce che emanavano i loro stessi datori di lavoro, in un settore che occupa prevalentemente donne. 

L’accordo inoltre prevede che i lavoratori potranno accedere ai percorsi di riqualificazione del fondo interprofessionale ‘Fondoprofessioni’, beneficiare della continuità della copertura sanitaria e sociale e degli interventi di politiche attive del lavoro. Per poter beneficiare di tutto questo è obbligatorio che tali strutture applicano integralmente il contratto nazionale degli studi professionali rinnovato nel 2011 ed in regola con i versamenti alla bilateralità da almeno 18 mesi.



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