Stress, meglio disoccupato che precario? Dite la vostra…

Meglio disoccupato che precario? Un’indagine dell’università australiana di Camberra fa discutere, da giorni, blog e siti internet. Sotto la lente di ingrandimento degli esperti universitari è, questa volta, il livello di stress.

Lo studio su un campione di 7000 lavoratori (e non) ha evidenziato che i livello di stress fra disoccupati e precari (o lavoratori mal pagati) siano, in realtà, molto simili. Secondo la ricerca, infatti, i precari sarebbero addirittura, in alcuni casi, più “stressati” degli stessi disoccupati!

Chi lavora sta meglio di chi non ha un impiego ma se tale occupazione risulta precaria o a tempo determinato, i livelli di ansia e insoddisfazione sono quasi identici! Un risultato allarmante che sottolinea come nel mondo del lavoro la soddisfazione professionale, la certezza di un posto fisso e l’ambiente di lavoro (inteso come “sistema”) siano più rilevanti della stessa presenza o assenza di un impiego.

Meglio essere pagato una miseria, lavorare in ambienti di lavoro “degradanti”, essere insoddisfatti sia per la mancanza di stimoli idonei che per il livello basso di retribuzione, o meglio essere disoccupati? Per gli esperti dell’Università di Camberra, a livello emotivo la situazione è ugualmente “insopportabile” per le giovani generazioni (e non). Cosa ne pensate? Dite la vostra!

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