Stress al lavoro: troppa pressione fa aumentare di peso le donne

Un recente studio scientifico ha sottolineato come lo stress al lavoro, in particolare per le donne, è da considerarsi uno dei fattori che causano l’aumento di peso. Vediamo perchè.

Lo stress colpisce ancora sotto differenti forme. Studi scientifici hanno ormai affermato che l’essere sottoposti a situazioni stressanti al lavoro, in particolare le donne, portano più facilmente ad ingrassare.


stress da lavoro

Pressione al lavoro: lo stress fa ingrassare

Un recente studio scientifico condotto dall’Università di Goteborn e dall’Università di Umea ha sottolineato come lo stress è ad oggi da considerarsi uno dei fattori che causano l’aumento di peso. In particolare i ricercatori hanno esaminato la variazione di peso di circa 4.000 di persone nel giro di 20 anni, sottoposte a pressioni, tensioni e stress in ambito lavorativo. Da tale studio è emerso come lo stress costituisce effettivamente uno dei fattori che fanno ingrassare, soprattutto nel caso delle donne, le quali sotto pressione tendono ad aumentare il loro peso più dei maschi. Inoltre, dallo studio condotto, si è osservato che le donne stressate e sotto pressione hanno aumentato il loro peso del 20% in più rispetto alle donne non stressate.

Cos’è lo stress?

Lo stress porta facilmente ad un relativo aumento di peso. Maledetto stress ci verrebbe da pensare. Nel gergo comune per stress si intende quella “risposta funzionale con cui il nostro organismo risponde ad uno stimolo più o meno violento (detto stressor) che può essere di diversa natura”. Il lavoro, senza alcun dubbio è uno dei luoghi e realtà più stressanti per la maggior parte di noi. Responsabilità, impegni, rapporti spesso non rosei con i colleghi e con il capo, possono creare in noi situazioni di stress che non ci abbandonano neanche quando la sera torniamo a casa e vorremo semplicemente rilassarci buttando alle spalle la dura e faticosa giornata lavorativa avuta.

Perchè lo stress al lavoro fa ingrassare le donne?

Perché lo stress porta ad ingrassare le donne? Domanda più che lecita. Situazioni di stress portano ad un disequilibrio psico-fisico generale e spesso anche a stravolgimenti di ritmi e stili di vita. Quando siamo sotto pressione tutto il nostro corpo ne risente, come ad esempio l’equilibrio ormonale, il ritmo sonno-veglia ed anche il livello dello zucchero nel sangue. Questo ci fa spesso venire voglia di mangiare per scappare dalle preoccupazioni e responsabilità, cercando nel cibo un alleato ed amico che ci sollevi il morale.

Un fattore chiave per quanto riguarda l’aumento di peso è legato alla quantità di zuccheri nel sangue. Si è osservato che nelle persone stressate il livello di zuccheri nel sangue (che aumentano quando mangiamo) impiegano molto più tempo per tornare a valori normali, rispetto ad una persona non stressata. “Lo stress fa ingrassare perché, man mano che sale la tensione, aumenta nel sangue l’insulina, l’ormone che favorisce il deposito di grasso“, conferma Giorgio Calabrese, nutrizionista e dietologo, presidente del Comitato nazionale per la Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute.

Anche il rapporto tra veglia e sonno influiscono notevolmente sul peso. Sotto pressione tendiamo a dormire di meno o comunque male e questo ci porta a bruciare meno calorie. Uno studio condotto dai ricercatori del King’s College di Londra ha rilevato che i soggetti che dormono poco, consumano in media al giorno 385 kcal, ossia l’equivalente delle calorie di un muffin.
Da non dimenticare il ruolo fondamentale giocato dal cortisolo, l’ormone dello stress responsabile dell’accumulo di grassi che tanto spaventano le donne e non solo. Studi scientifici hanno constatato che più sono alti i valori di cortisolo (ormone dello stress) più aumenta la possibilità che il soggetto sia sovrappeso con un girovita superiore a 102 cm per i maschi ed 88 cm per le femmine.

Stress al lavoro: come fare a non ingrassare?

A questo punto ci verrebbe da pensare che tutte le persone stressate siano destinate ad ingrassare. In realtà non è cosi, molto dipende anche dalla genetica ed ovviamente dalle abitudini alimentari. A tal proposito il nutrizionista Giorgio Calabrese fornisce dei consigli molto utili. Non bisogna assolutamente abolire i carboidrati dalla nostra dieta, cosa che la maggior parte delle persone fa, in quanto associa i carboidrati all’accumulo di calorie. “Questi nutrienti non vanno mai eliminati perché servono ad aumentare la produzione endogena di serotonina, l’ormone della felicità”. Di conseguenza una corretta dieta antistress, specifica Calabrese, prevede almeno cinque porzioni di carboidrati privilegiando alimenti ricchi di fibre che limitano l’assorbimento di zuccheri e grassi come, ad esempio i cereali integrali. Inoltre è necessario che non manchino nella propria dieta minerali come il ferro, il rame e lo zinco. I primi due necessari per la formazioni dei globuli rossi e per fornire energia, mentre il terzo, lo zinco, per aumentare le difese immunitarie. Questi minerali si trovano in alimenti quali frutti di mare, latticini, carne e uova e tutta la frutta secca. Insomma, visto che è difficile non essere stressati, facciamo attenzione a ciò che mangiamo.




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