Stranieri in Italia, oltre il 60% dei lavoratori sono al Nord

Le ultime cifre dell’Istat sulla presenza degli immigrati stranieri in Italia fotografano ancora una volta un’Italia divisa a metà, con il Nord che ospita oltre il 60% dei lavoratori stranieri, il Centro più del 26% e il Sud Italia resta fanalino di coda, con solo il 12% degli immigrati che lo scelgono per lavorare.


Più alta della media nazionale il lavoro non stabile degli stranieri, con contratti precari per il 16% di loro e part-time per il 22,2%. E ciò, nonostante la loro istruzione non sia bassa, con oltre il 45% degli immigrati che possiede un diploma e ben il 10,7% che ha addirittura una laurea.

I settori in cui vengono maggiormente impiegati sono i servizi, per il 60%, l’industria per il 36%, e poco più del 4% è impiegato nell’agricoltura. I dati ovviamente risentono anche della forte presenza del lavoro sommerso, che specie nelle attività agricole è un fenomeno piuttosto diffuso.

Infine, resta più alto della media italiana il tasso di occupazione tra gli stranieri in Italia, sebbene cresca l’inattività, dovuta alla crisi, che passa nel 2010 al 29,2%, dal 26,7% dell’anno precedente, a sottolineare come l’effetto scoraggiamento abbia colpito persino chi è venuto nel nostro Paese alla ricerca di un lavoro.



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