Neolaureati: in Germania guadagnano 40.000 euro, in Italia 25.000

Una recente ricerca condotta dall’Osservatorio Mercer 2013 sul costo del lavoro, ‘sembra’ che i neolaureati assunti nel nostro paese percepiscono mediamente una retribuzione annua lorda di 25mila euro. Nulla a che vedere con i colleghi di Berlino che sempre secondo i dati forniti dalla ricerca ne incasserebbero almeno 10mila in più.


L’indagine condotta dall’Osservatorio Mercer è stata redatta su un campione di 340 aziende italiane o stanziate in Italia,  con fatturato medio sopra ai 128 milioni di euro e con un organico di circa 260 dipendenti. Nello specifico la ricerca racconta che un disegnatore meccanico in Italia, con un anno e mezzo di esperienza in curriculum può ambire a un massimo di 24mila euro annui, diversamente da quanto potrebbe attingere da Londra, ovviamente considerando anche il cambio in sterline, la sua parcella salirebbe di circa 41mila. Benefit e scatti di carriera a parte.

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Secondo Elena Oriani, direttrice di Mercer Italia: “I neolaureati italiani costano poco rispetto a francesi, tedeschi e inglesi. Questa è un’opportunità per le multinazionali del nostro paese, che potrebbero reclutare giovani italiani e inserirli in un sistema di rotazione cross-countries, accrescendo così la cultura internazionale dell’azienda, prima che il giovane italiano si rivolga autonomamente all’estero per avviare la propria carriera“.

La risposta dei manager italiani. I bonus erogati nel 2013 sono scesi fino al 20%: incentivi alleggeriti di 20mila euro rispetto al target prefissato.

Sempre secondo la ricerca le donne percepiscono uno stipendio dell’8% più basso rispetto ai colleghi uomini, nulla di nuovo in questo senso, anche se la forbice si restringerebbe scalando le gerarchie aziendali fino alla posizione di direttore generale o direttore di prima linea.



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