Startup Revolutionary Road: al via la caccia ai giovani innovatori

Al via la terza edizione di Startup Revolutionary Road: la caccia agli innovatori del futuro è aperta.

Startup Revolutionary Road è giunta alla sua terza edizione e i numeri di quelle precedenti lasciano ben sperare anche per il futuro. L’iniziativa è stata presentata lo scorso 19 marzo a Milano e fra un mese partirà il fitto calendario di eventi. Le startup finora nate grazie al progetto sono state ben 280, i giovani che hanno avuto l’opportunità di seguire eventi di formazione sono stati 50.000 e oltre 5.500 quelli che hanno partecipato alla Startup School.


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Il progetto, cofinanziato da Microsoft e Fondazione Cariplo, è coordinato da Fondazione Filarete e si inserisce anche per quest’anno nel programma YouthSpark, l’iniziativa globale di Microsoft volta a creare maggiori opportunità per i giovani nel campo della formazione, dell’occupazione e dell’imprenditoria. Per questa edizione, i partner coinvolti salgono a 9.

A ItaliaCamp, Fondazione Filarete, TechGarage, Polihub, I3P Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino e InnovAction Lab si sono aggiunti Giardino dei Talenti – TAG, CYFE – Center for Young and Family Enterprise e il Parco Tecnologico Padano. Infatti per questa edizione le tappe e le attività di Startup Revolutionary Road saranno più equamente distribuite su tutte il territorio nazionale.

Cosa offre il progetto

L’iniziativa offre programmi di formazione e mentoring gratuiti per giovani e se in seguito a tali attività verrà avviata una startup, i fondatori entreranno a far parte del programma BizSpark, ottenendo l’accesso gratuito alle tecnologie più innovative per far crescere la loro impresa e l’opportunità di crearsi un network. Il progetto, secondo quanto affermato durante la conferenza stampa di presentazione, incentiva lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, offrendo programmi di formazione tecnica mirata per vari tipi di business e supporta le startup nella critica fase d’avvio dell’attività.

Il programma è patrocinato dal Ministero della Sviluppo Economico, che già con il bando Smart&Start ha rinnovato le agevolazioni per le start-up innovative. Tutte queste iniziative continueranno a favorire lo sviluppo e la diffusione di imprenditorialità e di innovazione nel nostro paese, agevolando la trasformazione delle idee in imprese.

Le startup oggi in Italia

Oggi le startup presenti in Italia hanno sede per lo più al Nord, e prevalentemente in Lombardia (il 22%), Emilia Romagna (11%) e Lazio (10%), sono concentrate nelle città di Milano, Roma e Torino, sono dedite soprattutto alla creazione di servizi per imprese e sono avviate per lo più da ragazzi: questi sono i dati relativi all’anno 2014 emersi dall’ultimo rapporto del Ministero dello Sviluppo Economico. L’ indagine ha anche evidenziato come le startup composte per la maggioranza da donne siano soltanto il 12,5% del totale. Il gender gap contraddistingue così anche questo settore. Ma nel mondo dell’innovazione la differenza tra i generi non è solo numerica.

Dalla ricerca realizzata dalla rete di coworking Talent Garden e da Ibm Italia, che ha analizzato 329.000 tweet provenienti da oltre 140 mila utenti nei quali erano presenti parole chiave attinenti ai temi dell’innovazione e delle startup, è emersa anche una diversità di interessi tra uomini e donne. Ad attrarre i primi troviamo: open data, bitcoin, droni. Dall’altro lato il gentil sesso predilige i fenomeni relativi alla condivisione: sharing economy, crowdfunding e più in generale i fenomeni espressione di relazioni tra le persone.




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