Startup innovative: chi la spunterà a UniRete?

Dal sistema d'illuminazione esterna che funziona anche senza rete elettrica al Bla Bla car su due ruote, passando per la stampante 3D per metalli e il servizio di corriere a domicilio fai da te. Dieci idee brillanti all'insegna della novità

Innovare è un must per tutte quelle imprese che vogliono affermarsi e rimanere sul mercato. Lo sanno bene le 10 aziende finaliste del premio “Unirsi per l’impresa”, indetto all’interno di UniRete 2016. Di cosa si tratta? Di un grande evento che riunisce le aziende associate a Unindustria. Molte delle quali, tra oggi e domani, si incontreranno al Palazzo dei Congressi di Roma per parlare di futuro. Una due giorni ricca di seminari, incontri, convention ed esposizioni, all’insegna dell’innovazione e della voglia di stupire. Le dieci startup innovative in gara presenteranno i loro progetti a una giuria che dovrà “incoronare” la più promettente. Chi la spunterà?


I progetti che passeranno al vaglio della giuria ingaggiata dagli organizzatori di UniRete si muovono nei più diversi ambiti. Scooterino è la prima app per smartphone in Europa che permette di richiedere un passaggio in moto e in scooter a chi va nella stessa direzione. La versione su due ruote di Bla Bla Car, lanciata a settembre del 2015, ha già permesso lo scambio di oltre 12 mila passaggi, che hanno fatto abbattere i costi di mantenimento dei mezzi ed i tempi di spostamento degli utenti che se ne sono serviti. Employerland è, invece, l’innovativo progetto di un’omonima startup di Roma che ha scelto di puntare sulla “gamification”, realizzando il primo social game (disponibile su tablet e smartphone) dedicato al mondo del lavoro. I giovani alla ricerca di un impiego possono, in pratica, sfidarsi in giochi e quiz per misurare le proprie competenze e il grado di conoscenza delle varie imprese. Cosa si vince? La possibilità di lavorare per l’azienda dei propri sogni.

E non è che l’inizio. Il carnet delle startup innovative che si sono guadagnate la finale a UniRete contempla anche iCarry, la più grande community italiana di ricerca corrieri basata sulla sharing economy. Visitando iCarry si possono trovare centinaia di persone disponibili a consegnare pacchi entro poche ore e, parallelamente, ci si può registrare per proporsi come corriere occasionale (ottenendo un rimborso spese in cambio della spedizione fatta per conto di un altro utente). E poi ancora Eagle, un sistema satellitare globale di navigazione messo a punto dalla Space Exe per fornire informazioni aggiornate sui varchi dinamici delle Ztl e sui parcheggi autorizzati per il carico e lo scarico delle merci. Per proseguire con la Cinque International, che ha progettato macchine elettriche a zero emissioni, alimentate ad idrogeno con celle a combustione. La novità? L’elevata autonomia, che permette di percorrere fino a 300 km con un pieno, ed il tempo di rifornimento che non supera i 5 minuti.

A gareggiare sarà anche Progemec che intende portare sul mercato una stampante 3D per metalli a basso costo, capace di rendere l’additive manufacturing con materiali metallici alla portata delle imprese di piccole e medie dimensioni. E Hubtour,  l’innovativo servizio realizzato dalla Hubstract per favorire l’incontro tra i turisti e le guide del posto. L’applicazione permetterà, infatti, di individuare il “cicerone” più vicino a sé e di ingaggiarlo in tempo reale stabilendo orario, lingua e tariffa. Nella rosa delle dieci finaliste rientrano anche Scientia, la startup che ha brevettato Aura-lux, il sistema d’illuminazione per esterni che funziona anche in assenza di rete elettrica; Biosensing Technologies, che ha realizzato un sistema di monitoraggio della qualità delle acque di piscine e saune capace di rilevare (entro tempi relativamente stretti) la presenza di microrganismi patogeni. E Skylab, il progetto messo a punto da Valni e Skylabstudios per promozionare – in maniera innovativa – la candidatura di Roma ai giochi olimpici del 2024.



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