Startup innovative, come sta andando?

Primi bilanci dalla nascita delle startup innovative: ecco quante ne sono nate, e quali sono i loro benefici.

Sono oltre 5 mila le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. Un numero forse meno elevato rispetto a quanto si potesse immaginare, e che risulta essere prevalentemente concentrato in Lombardia, dove sono iscritte più di 1.100 start up, Emilia-Romagna (579), Lazio (496), Veneto (379) e Piemonte (351). Ma quale bilancio è possibile trarre dell’andamento del comparto delle startup innovative?


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image by Goodluz

In primo luogo, è possibile ricordare come il dossier elaborato da Infocamere e aggiornato al 21 dicembre 2015 stia evidenziando la dimensione di un fenomeno che risulta essere in fase di crescita continua. Dunque, non ancora numeri da capogiro, ma pur sempre in grado di contraddistinguere un trend di sicuro apprezzamento.

In secondo luogo, è possibile accennare al fatto che le startup innovative sembrano essere distribuite sul territorio italiano rispecchiando quella che è l’effettiva popolazione di imprese. Ne consegue che l’area meridionale può oggi vantare il 22,3% delle startup innovative complessivamente presenti in Italia, contro il 21,4% delle regioni del Centro il 21,4%, e il 56,4% del Nord (30,7% Nordovest, 25,6% Nordest). Come sopra accennato, la regione italiana che può vantare la quota più elevata di startup innovative è la Lombardia (con il 21,8% del totale), mentre a seguire troviamo l’Emilia-Romagna (11,9%), il Lazio (9,8%), il Veneto (7,5%) e il Piemonte (7,1%). Scendendo, geograficamente, troviamo comunque una buona rappresentanza anche tra le regioni del Mezzogiorno, con la Campania e la Sicilia che si collocano al settimo e all’ottavo posto della classifica nazionale, rispettivamente, con il 5,8 e il 4,3% delle start-up totali.

Ma quali sono i vantaggi che vengono destinati a questa particolare categoria di imprese? Come stabilito dalla normativa vigente, i benefit che sono fondamentalmente dedicati alle startup innovative sono principalmente rappresentati dalla riduzione dei costi legati all’avvio d’impresa e agli adempimenti presso il registro delle imprese (con conseguente flessione dei costi di costituzione). Le startup innovative sono esonerati dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese, nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle camere di commercio.




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