Startup innovativa, cos’è e come costituirla

Andiamo a vedere in questa guida cosa è una startup innovativa e la procedura da seguire per costituirla.

Avete sentito parlare spesso di startup innovativa in questi ultimi anni, ma non sapete come funziona esattamente? Andiamo a vedere in questa guida cosa è una startup innovativa e la procedura da seguire per costituirla.


Cos’è una startup innovativa

La startup innovativa è definita dall’articolo 25 del Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012, consultabile sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre dello stesso anno. Qui si legge che per startup innovativa s’intende una società di capitali (Srl, Srls, Spa, Sapa), costituita anche in forma cooperativa, “le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione”. E che deve avere come oggetto sociale lo sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi che abbiano elevato valore tecnologico.

startup innovative

image by Jirsak

Startup innovativa: requisiti

Per essere definita come startup innovativa e beneficiare delle apposite agevolazioni fiscali e burocratiche, la società non deve essere stata costituita da più di 5 anni e avere la sede principali dei propri interessi in Italia. Sussiste poi un limite economico, che però si stabilisce dal secondo anno. Infatti, nel suddetto articolo, si legge che il totale del valore della produzione annua non deve superare i 5 milioni di euro e ciò dovrà essere testimoniato dall’ultimo bilancio “approvato entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio”. Inoltre l’azienda non deve (e non ha dovuto) distribuire utili e non deve essere stata formata in seguito a una scissione societaria, cessione di azienda o fusione.

Infine, deve rispettare almeno una delle seguenti condizioni:

  • Spese in ricerca e sviluppo: ammontare pari o superiore al 15% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione della startup innovativa. Per quanto riguarda le spese in ricerca e sviluppo, da queste sono esclusi gli eventuali costi di affitto di immobili. Quindi, sono valide quelle che rientrano nei seguenti ambiti:
    • Sperimentazione e sviluppo del business plan;
    • Servizi di incubazione, a patto che siano forniti da incubatori certificati;
    • Costi lordi di personale interno e consulenti esterni che svolgano attività legate a ricerca e sviluppo;
    • Spese legali per la registrazione e la protezione di proprietà intellettuale.
  • Impiego dipendenti e collaboratori di personale con dottorato di ricerca: la percentuale deve essere pari o superiore a un terzo della forza lavoro complessiva. E il dottorato deve essere stato conseguito oppure essere in corso di frequenza.
  • Possesso, deposito o licenza di almeno una privativa industriale legata a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale. “Ovvero sia titolare dei diritti relativi a un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività di ripresa”.

Adempimenti e obblighi

Una startup innovativa può favorire di alcune agevolazioni fiscali che contribuiscono ad abbattere i costi d’impresa e a usufruire di alcune agevolazioni in materia disciplinare e fiscale. Per accedere a questi e a ulteriori incentivi e finanziamenti, oltre ai requisiti di cui sopra, sarà necessaria l’iscrizione alla Camera di Commercio presso una sezione speciale del Registro delle Imprese, creata appositamente per questo tipo di società. La procedura sarà telematica e la firma digitale sostituirà il Notaio, abbattendo così i costi e semplificando i passaggi burocratici.

La creazione di una startup innovativa può essere effettuata con o senza l’ausilio della Camera di Commercio. Nel primo caso, sarà quest’ultima a farsi carico di alcuni adempimenti obbligatori. Qualora si scelga la forma autonoma, si avranno maggiori competenze normative. In ogni caso la procedura va espletata per via telematica. Ma vediamo i passaggi da seguire.

Creazione startup innovativa: come fare

Per prima cosa la startup deve essere in possesso di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata e di un dispositivo di firma digitale, che serviranno per completare la procedura. Vediamo punto per punto la proceduta da seguire.

  1. Effettuare la registrazione sul sito del Registro Imprese.
  2. Il passo seguente consisterà nella creazione dello Statuto e dell’Atto Costitutivo della startup. La procedura è completamente telematica e si avvale di alcune sezioni da compilare che andranno poi a formare il documento completo. Sia sull’Atto sia sullo Statuto andrà poi apposta la firma digitale a opera di tutti i sottoscrittori. Questi dovranno firmare entro 10 giorni dal momento in cui è avvenuta la prima firma a opera del primo sottoscrittore. La cadenza temporale sarà certificata da apposita marcatura per ciascuna firma digitale, nonché da ulteriore marcatura su Atto e Statuto stesso firmati da apporre nello stesso giorno.
  3. A questo punto sarà necessario richiedere la registrazione fiscale degli atti all’Agenzia delle Entrate, versando un’imposta di registro pari a 200 euro, a cui va aggiunto il costo della marca da bollo (16 euro ogni 100 righe utilizzate). L’importo andrà versato telematicamente tramite compilazione F24, utilizzando due specifici codici tributo, rispettivamente per imposta di registro (1540) e imposta di bollo (1542). Va ricordato che qualora si dovesse apporre modifica su Atto e Statuto, bisognerà ripetere la procedura richiedendo una nuova registrazione fiscale.
  4. Prima di inviare la richiesta bisognerà compilare il Modello 69 per la richiesta (da salvare in formato PDF e firmare), dell’Atto e dello Statuto con tutte le firme digitali e le marche necessarie e infine la ricevuta del pagamento di cui sopra.
  5. A questo punto si potrà finalmente inviare la richiesta, sempre sul portale telematico, allegando la documentazione richiesta. L’Agenzia delle Entrate si occuperà di inviare il numero di registrazione dell’atto, che sarà incluso nella ricevuta. L’invio verrà inoltrato alla casella PEC indicata dall’utente che sta effettuando la richiesta.
  6. Giunti a questo punto, si potrà inviare la pratica alla Camera di Commercio allegando tutta la documentazione. Ovvero, oltre all’Atto e allo Statuto, bisognerà presentare anche la ricevuta di registrazione fiscale di cui sopra, e le dichiarazioni che attestano il possesso dei requisiti ed eventuali altri documenti in base alla tipologia di società.

Sempre per via telematica l’utente riceverà tutte le notifiche relative alla ricezione, protocollazione ed evasione della pratica. A questo punto toccherà alla Camera di Commercio effettuare le dovute verifiche su Atto, Statuto e pratica completa della startup innovativa. Se l’esito del controllo risulterà positivo o negativo, sarà la Camera di Commercio a contattare l’utente. Nel primo caso invitandolo a recarsi presso i propri uffici al fine di espletare le ultime procedure (accertamento comportamentale e verifiche antiriciclaggio); nel secondo a fare le eventuali opportune modifiche.




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