Stage in Italia ed in Europa

Cosa si intende con il termine stage?


Il termine stage è spesso utilizzato in italiano come sinonimo di tirocinio.

Le cose in comune sono molte: entrambi i termini indicano un periodo di formazione di durata molto variabile svolto presso un’azienda, con l’obbiettivo di favorire l’inserimento di giovani e meno giovani nel mondo del lavoro.


Lo stage, infatti, non costituisce un rapporto di lavoro, ma la sua finalità è prettamente formativa.

Chi sono i soggetti protagonisti e cos’è il progetto formativo?

I soggetti protagonisti dello stage sono tre: l’azienda ospitante (pubblica o privata), l’ente promotore (l’università molto spesso), e il tirocinante o stagista.

Il progetto formativo riassume e contiene gli obiettivi e le modalità di svolgimento, l’assegnazione di un tutor interno all’azienda, un’assicurazione contro gli infortuni, la durata e il periodo di svolgimento ed eventuali benefit (rimborso pasto) o rimborsi assegnati allo stagista.

A chi è rivolto lo stage?

Lo stage si rivolge a persone che stanno svolgendo un periodo di formazione (universitario o scolastico), che hanno terminato il loro cicli di studi e vogliono intraprendere un’esperienza di lavoro, lavoratori inoccupati e/o disoccupati e persone svantaggiate e portatori di hadicap.

La durata del tirocinio varia a seconda del soggetto fruitore.


Oggi lo stage rappresenta indubbiamente uno degli aspetti più qualificati del processo formativo favorendo il passaggio dall’istruzione al mondo del lavoro.


Anche se il numero di tirocini attivati è aumentato in misura considerevole negli ultimi tempi, in Italia non sono ancora state sfruttate appieno le potenzialità di questo istituto rispetto ad altri paesi europei, dove è invece considerato un passo fondamentale per l’inserimento nel mondo del lavoro nonché una parte integrante dei curricula di studio.


Secondo un recente studio, meno del 30% di ragazzi, con età compresa tra i 20 e i 34 anni, effettuerebbe uno stage in Italia, e circa il 20% per uno dei Paesi europei, confermando ancora una volta che in Italia, sono ancora pochi i giovani intenti a spostarsi per motivi di lavoro.


Perché effettuare uno stage all’estero?

Lo stage, indipendentemente dal paese o dalla nazione in cui si effettua, risulta essere una grandissima esperienza di sviluppo professionale.


Lo stage all’estero è un opportunità professionale e culturale da saper cogliere al volo e sfruttare al massimo in quanto è un passo molto importante per un giovane, non solo a livello professionale, ma se scelto e vissuto consapevolmente cogliendo a pieno le potenzialità, fornisce una crescita individuale non indifferente.


Esistono però molti buoni motivi per svolgere un tirocinio all’estero:


– Ampliare i propri spazi a 360 gradi e aprirsi a nuove prospettive di lavoro;


– Imparare bene una lingua straniera e farne uno strumento di lavoro quotidiano;


– Mettere alla prova la propria capacità comunicativa e di confronto con culture e persone diverse, scoprendo il proprio grado di emancipazione;


– Perché è comunque un esperienza importante, che sicuramente ogni azienda apprezzerà particolarmente in fase di selezione del personale.



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