Staffetta generazionale: dentro i giovani, tre nuove iniziative

Staffetta generazionale: fra pensioni anticipate ed inserimento di nuove leve. Ecco il nuovo strumento per la lotta alla disoccupazione giovanile

Che cos’è la staffetta generazionale? Come recita il Decreto Direttoriale 807 del 19 ottobre 2012, è un’iniziativa sperimentale promossa e finanziata dal Ministero del Lavoro, all’interno del Welfare to Work, in cui il meccanismo delle pensioni anticipate va a braccetto con la lotta alla disoccupazione giovanile. Secondo quanto annunciato, le vecchie generazioni, ovvero i lavoratori maturi passeranno il testimone alle nuove leve, vale a dire i giovani, la cui percentuale relativa alla disoccupazione non è attualmente certo trascurabile. I lavoratori in via di pensionamento che metteranno a disposizione la loro esperienza e le loro conoscenze ai nuovi assunti avranno la possibilità di lavorare meno ore del previsto senza vedersi decurtare lo stipendio o calare i contributi versati.
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Le imprese, quindi, saranno agevolate nell’assumere giovani con un contratto di apprendistato, o, ancora meglio, con un contratto a tempo indeterminato, a fronte di una conversione del contratto, da full-time a part-time, dei lavoratori in età pensionabile a cui per un minimo di 12 mesi fino ad un massimo di 36 mesi verrà garantito, grazie al gap colmato con risorse assegnate dal Ministero del Lavoro alle Regioni, il versamento integrale dei contributi previdenziali lavorando la metà del tempo.

Sempre nel decreto direttoriale sopra citato è stato stabilito che le Regioni e le Province autonome saranno gli attori principali per l’attuazione della staffetta generazionale e collaboreranno con l’INPS e le parti sociali attivando tra di loro appositi accordi per garantire l’efficacia dell’iniziativa. Ogni Regione, ogni Provincia autonoma, seguendo linee guida prestabilite, dovrà organizzarsi al meglio per far sì che ciò che è stato stabilito sulla carta possa essere messo in pratica.

Il Ponte generazionale in Lombardia

In Lombardia, ad esempio, è stata da poco sottoscritta la convenzione operativa per l’avvio della seconda edizione del progetto ‘Ponte generazionale‘. In merito a ciò l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, presente insieme al direttore generale dell’Assessorato Gianni Bocchieri e al direttore regionale dell’Inps Antonio Pone, ha detto: “ Sono lieta di poter attuare anche quest’anno un progetto che ha l’intento di realizzare tre risultati positivi: l’accesso dei giovani al mercato del lavoro, la riduzione di orario di lavoro per il lavoratore vicino alla pensione, mantenendo pieno il versamento contributivo, e il sostegno all’azienda per affrontare il ricambio generazionale”. Il progetto consisterà in un intervento di durata quadriennale sul territorio lombardo grazie allo stanziamento di 3 milioni di euro per il Programma nazionale Welfare to Work, un programma che ha origine nella società post industriale inglese e che indica lo sforzo dell’amministrazione di aiutare i disoccupati ad entrare nel mondo del lavoro riducendo i costi per la comunità.

Staffetta generazionale in Piemonte

In Piemonte, la staffetta generazionale, è stata progettata dalla giunta guidata da Cota e rilanciata dall’esecutivo di Sergio Chiamparino grazie a un accordo tra Inps, Regione e ministero del Lavoro che stanzierà altri 3 milioni di euro per coinvolgere un numero di lavoratori maturi che varia tra i 200 e i 300 all’interno di una iniziativa denominata ancora, però, “pilota”.

La Provincia di Trento

In Trentino, una delle prime Regioni a scendere in campo per attuare la staffetta generazionale e promuovere così l’ingresso in azienda di giovani in età compresa fra i 18 e i 35 anni, sarà direttamente la Provincia di Trento ad occuparsi della staffetta generazionale (per il territorio a lei competente). Un accordo questo, siglato con l’Inps, alla presenza del vicepresidente e dell’ assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi e del direttore regionale dell’Istituto Marco Zanotelli . La Provincia si occuperà infatti di versare direttamente all’Istituto la contribuzione volontaria per conto dei lavoratori aderenti alla staffetta generazionale.



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