Srl semplificate: ecco il modello di atto costitutivo

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 189, del 14 agosto 2012, del decreto del ministero della giustizia n. 138 del 23 giugno 2012, ha preso finalmente il via l'iter costitutivo delle srl semplificate, nuove forme giuridiche societarie destinate a incentivare l'apertura di attività professionali sotto tale innovativo “ombrello”.

Il modello. Cerchiamo dunque di esaminare, articolo per articolo, quali siano le caratteristiche del modello di costituzione della srl semplificata, che invero presenta ben poche novità rispetto alle voci circolate nel corso delle ultime settimane.

Articolo 1. Il primo articolo del modello di atto costitutivo della srl semplificata è il consueto articolo di avvio del documento, con il quale si attesta che i comparenti, ai sensi dell'art. 2463-bis del codice civile, intendono costituire una società a responsabilità limitata semplificata. La denominazione sociale della neonata società dovrà indicare anche “società a responsabilità limitata”. Con il primo articolo i soci dovranno indicare la sede principale, e le eventuali sede secondarie nelle quali opererà la società stessa.

Articolo 2. Anch'esso comune in tutti gli atti costitutivi, il secondo articolo del modello predisposto per le srl semplificate induce i soci a illustrare quali sono le attività svolte dalla compagine ovvero, il suo oggetto sociale.

Articolo 3. Il terzo articolo incorpora le novità in materia di capitale sociale minimo, inducendo i soci a indicare il capitale sociale in termini assoluti, e le modalità di sottoscrizione dello stesso.

Articolo 4. Le specificità vere e proprie iniziano tuttavia con il quarto articolo, laddove è indicato come sia “vietato il trasferimento delle quote, per atto tra vivi, a persone che abbiano compiuto i trentacinque anni di età alla data della cessione”, con nullità dell'eventuale atto compiuto in violazione di tale prescrizione. Viene così congelata la possibilità che la circolazione delle quote possa avvenire unicamente tra soci “giovani”.

Articolo 5. E' l'articolo relativo alla gestione della società, laddove si indica come l'amministrazione della stessa debba essere affidata a uno o più soci, scelti con decisione degli stessi soci.

Articolo 6. Collegato al precedente articolo è il n. 6, laddove viene nominato l'amministratore un soggetto indicato e individuato in maniera univoca. In caso di più amministratori, per ognuno dovrà essere indicato il ruolo svolto nell'ambito del consiglio di amministrazione. Gli amministratori accetteranno l'incarico dichiarando di non sussistere a loro carico cause di decadenza o di ineleggibilità ad amministratore della società, già valide per la srl non semplificata.

Articolo 7. Comune alle forme giuridiche societarie è l'articolo 7, dove si indica che all'organo amministrativo spetta la rappresentanza generale della società.

Articolo 8. L'articolo 8 regola il funzionamento dell'assemblea dei soci e, in particolar modo, delle deliberazioni assembleari, stabilendo che la stessa, in quest'ultimo caso, sia presieduta dall'amministratore unico o dal presidente del consiglio di amministrazioni.

Articolo 9. E' l'articolo sui conferimenti, con i soci che dovranno dichiarare che i conferimenti sono stati eseguiti attraverso specifici versamenti nelle mani dell'organo amministrativo, che ne avrà rilasciato ampia e liberatoria quietanza.

Articolo 10. E' l'ultimo articolo della bozza sulle srl semplificate, e stabilisce che l'atto per espressa previsione di legge sarà esente dal diritto di bollo e di segreteria. Non saranno inoltre dovuti oneri notarili. Si tratta, pertanto, dell'articolo che introduce i benefici economici in capo ai soci, che potranno evitare di sopportare le spese che i “colleghi” ricorrenti alla srl ordinaria dovranno invece sostenere.

Commenti. Come evidente, la bozza di costituzione delle srl semplificate è davvero piuttosto snella. Rimane da comprendere – e sarà nostro impegno dei prossimi giorni fornirvi tutte le informazioni in merito – con che margini di manovra i soci potranno decidere di modificare le clausole statutarie standard dell'atto costitutivo in questione, e se effettivamente la costituzione sia priva di oneri.

Ci lascia inoltre parzialmente insoddisfatti la scelta di non prevedere alcuna durata della società, che pertanto potrebbe essere contratta a tempo indeterminato. Infelice anche la mancata previsione della sorte della società quando uno dei soci superi il 35 mo anno di età, né quale sia la sorte delle quote per successione mortis causa.

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  • Mimmo Web 5 anni

    quindi e’ certificato dalle istituzioni che una persona che ha 36 anni e’ gia’ vecchia per intraprendere una attivita’ in proprio usufruendo delle agevolazioni  di legge. La legge e’ uguale per tutti ma per alcuni e’ piu’ uguale.

    • Russocosti 5 anni

      X questo hanno introdotto le srl CR per gli over 35

  • Gevedz056 5 anni

    Le
    buone intenzioni ci sono e sembra che una piccola ventata di novità
    sia arrivata, ci voleva sopratutto per i ragazzi che vogliono
    intraprendere qualcosa.

    Gli
    unici due dubbi sono:

    1- come
    si comporteranno le banche con questi ragazzi che non sono abituati
    alla guerra con sti “Signori” della finanza?

    Si
    sapete quelli che hanno fatto scoppiare la crisi, e prima non se ne
    erano minimamente accorti, e intanto vendevano le azioni della Leman,
    abituati a fare quello che volevano.

    Spero
    che per queste giovani aziende che nasceranno, un supporto iniziale
    da parte dello stato/regioni o enti specifici sia più che
    indispensabile, ci vorrebbe, solo per non farli strozzare con gli
    interessi dai Signori dell Finanza-surreale o come dicono loro
    creativa.

    2- Attenzione
    perché in Italia si ci sono delle brave persone, ma anche i falliti
    e gli imbroglioni che se non possono più aprire un azienda, perché
    sono troppo conosciuti dalle banche che non gli danno più credito,
    costringano i figli ad aprire una azienda e poi continuino a fare le
    truffe o fallimenti pilotati facendo sparire i soldi all’estero.

    Sarebbe
    un errore, ma sopratutto un grande danno psicologico e morale per i
    tutti i bravi e volenterosi ragazzi giovani, che vogliono aprire
    un’azienda in Italia lavorando e impegnandosi.

    Comunque
    questa iniziativa del governo va applaudita perché spinge verso la
    crescita e la nascita di nuove aziende, nella giusta direzione,
    BRAVI.

    PS
    – E per una volta i notai non ci guadagnano, almeno dal quello
    scritto sopra, speriamo bene che sia un inizio.

    • Ristorantecentrale 5 anni

       Che stupidaggine!
      Primo le banche non danno soldi a srl com piccoli capitali sociali figuriamoci a una srl a zero.
      Poi per qualsiasi necessita dovrebbero fare un finanziamneto dei soci un aumentodi capitale perciò me lo dite voi a che serve una srl senza capitali?
      L’unica cosa e non spendere soldi nel notaio e magari essere vantaggiosa x qualcuno che voglia non so fare un affitto d’azioneda e non voglia rischiare la casa.
      Ma chi concede un affitto senza garanzie?
      Veramente una cretinata!
      La useranno solo i disonesti e quelli inesperti.
      fine