Squinzi (Confindustria): problema Italia è costo del lavoro non l’aumento IVA

La vera priorità dell’Italia non sarebbe l’aumento dell’Iva, ma il problema del costo del lavoro. A sostenerlo è il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che, intervenendo questa mattina all’inaugurazione della 31° edizione di Cersaie, il Salone della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, ha espresso le proprie idee in merito alle priorità del paese e agli strumenti per far ripartire la crescita.


Squinzi- secondo quanto riportato da un comunicato stampa diffuso da Cersaie- ha sottolineato che Confindustria chiede “l’abolizione della base imponibile dell’Irap e il riallineamento alla media europea del costo del lavoro”. Concetti non nuovi e che oggi Squinzi ha definito come “vero banco di prova di questo governo”.

Per l’esecutivo il Presidente degli industriali ha comunque usato toni concilianti definendolo l’unico possibile e schierandosi anche apertamente a favore del Ministro dell’Economia Saccomanni in merito alla querelle che lo sta vedendo protagonista in questi giorni. Non solo Squinzi si è detto non preoccupato, ma “preoccupatissimo” delle conseguenze dell’instabilità politica.

Insomma nonostante gli effetti recessivi sull’economia italiana di un eventuale aumento dell’Iva da ottobre, le priorità secondo Squinzi sono altre, Irap e costo del lavoro in primis. Un modo per affrontare i problemi reali del Paese, a partire dal lavoro.

In merito alle elezioni tedesche Squinzi ha espresso soddisfazione soprattutto per il mancato approdo in parlamento del partito anti euro. Sulla recessione italiana, dopo che anche il 2013 si chiuderà con il segno meno, la speranza del Presidente di Confindustria è che la ripresa possa arrivare nel 2014.

 



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