Spesometro: cos’è e come funziona

Spesometro: ecco come funziona il nuovo strumento dell'Agenzia delle Entrate contro l'evasione fiscale.

spesometro

Lo spesometro è uno strumento in mano all’Agenzia delle Entrate al fine di rilevare alcune informazioni utili per migliorare l’efficacia delle azioni di contrasto all’evasione fiscale in ambito IVA. Lo spesometro prevede infatti che i soggetti passivi IVA comunichino periodicamente all’Agenzia delle Entrate una serie di dati relativi a transazioni di acquisto di importo oltre la soglia dei 3.600 euro: in altri termini, se tutto va bene, l’Agenzia delle Entrate verrà a conoscenza delle vostre operazioni di shopping, utilizzando tali informazioni per poter comprendere se tale tenore di vita è compatibile o meno con i redditi dichiarati.


Quali sono i dati comunicati

Con cadenza periodica vengono forniti i dati relativi alle operazioni Iva di importo pari o superiore ai 3.600 euro, effettuate nel corso di un periodo di tempo generalmente coincidente con l’arco solare. Le informazioni comunicate sono relative a:

  • dati anagrafici del contribuente che ha sostenuto l’acquisto
  • importi complessivi di ogni singola transazione
  • data in cui è stata effettuata la transazione
  • codice fiscale dell’operatore commerciale presso il quale è avvenuto il pagamento elettronico.

Date di comunicazione

Le comunicazioni sono state effettuate entro il 31 gennaio 2014 per quanto attiene i dati del 2012. D’ora in poi, invece, la scadenza sarà fissata nel 30 aprile di ogni anno, in relazione alle operazioni effettuate nell’esercizio precedente. Pertanto entro il 30 aprile 2014 sono state inviate le informazioni relative all’anno 2013, mentre entro il prossimo 30 aprile 2015 saranno inviati i dati relativi al 2014.

Scopo dello spesometro

Come già accennato, lo scopo dello spesometro è quello di consentire all’Agenzia delle Entrate di formulare una banca dati dettagliata che possa fornire un identikit dell’azienda e dei contribuenti. Pertanto, non solamente l’Agenzia delle Entrate potrà sapere come opera l’azienda (le banche con cui opera, i partner commerciali, i fornitori), ma potrà altresì saperne un po’ di più sui contribuenti, per i quali verrà “testato” il tenore di vita in relazione agli acquisti di importo superiore ai 3.600 euro, e la relativa congruità con il reddito dichiarato.

Spesometro: una novità, ma non troppo

Lo spesometro è una sorta di strumento dal copyright italiano, visto e considerato che non esistono strumenti identici nel panorama italiano. Di contro, è bene ricordare che la versione attuale dello spesometro altro non è che una versione modificata (e, per certi versi, resa un po’ più rigida) del “vecchio” spesometro che era in vigore nel 2010 per le spese superiori a 25 mila euro. Una taglia che evidentemente è stata considerata eccessiva per migliorare le azioni di contrasto all’evasione fiscale.




CATEGORIES
Share This

COMMENTS