Spese di Natale: cosa faranno gli italiani?

Il Codacons e la Coldiretti prefigurano scenari diversi: il prossimo sarà il Natale della ripresa o del risparmio?

I più impazienti hanno già iniziato il countdown, nonostante alle festività natalizie manchi ancora più di un mese. E con loro, anche alcuni “osservatori speciali” si sono già messi all’opera consegnando previsioni sull’imminente futuro. Secondo la Coldiretti, lo shopping natalizio degli italiani sarà quest’anno più contenuto, mentre secondo il Codacons sarà più “rilassato”.


L’analisi della Coldiretti prevede che, a partire dai prossimi giorni, le famiglie italiane spenderanno in media 219 euro per i regali da mettere sotto l’albero. Una cifra che segna una flessione del 2,4% rispetto a quanto speso l’anno scorso e che certifica una certa distanza dai 276 euro che verranno mediamente spesi dai cittadini europei. Per non parlare del gap con gli inglesi che, secondo le previsioni dell’associazione, destineranno ben 468 euro ai regali di Natale. Più “tirati” di noi si riveleranno invece gli olandesi per i quali sembra prospettarsi un Natale low cost, con una spesa media di 114 euro a famiglia. Al di là del budget, comunque, molti italiani (uno su quattro, secondo la Coldiretti) cercheranno di “giocare d’anticipo” e di concludere entro la fine di novembre l’acquisto di tutti i regali. Per beneficiare di alcune offerte promozionali e per evitare le code che, inevitabilmente, si creeranno alle casse dei negozi in prossimità della festa. Tra i regali più gettonati, ci saranno i libri, ma anche gli oggetti tecnologici, i capi di abbigliamento, i prodotti di bellezza e quelli dell’enogastronomia a testimonianza – secondo la Coldiretti – di un ritorno alle tradizioni della cucina nostrana.

Di tutt’altro avviso il Codacons secondo cui, invece, il Natale 2015 degli italiani sarà il più “spendaccione” degli ultimi 8 anni. Nello specifico, l’associazione prevede una spesa media pro-capite di 168 euro, in aumento del 2,5% rispetto al 2014. Per quanto vadano fatte delle precisazioni perché i nostri connazionali non apriranno il portafoglio in maniera indiscriminata. Anzi: in netto aumento sono date le quotazioni di giocattoli e prodotti alimentari (le tavole natalizie dovrebbero insomma risultare più ricche), mentre per abbigliamento e casa non si prevedono particolari miglioramenti.




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