Social Card 2013: nuova sperimentazione

Il Ministero del Lavoro ha annunciato l’avvio della sperimentazione della nuova social card in attuazione a quanto stabilito nel decreto che il ministro del lavoro Elsa Fornero ha varato di concerto con il Ministro dell’economia, mettendo a disposizione risorse pari a 50 milioni di euro. La sperimentazione che presumibilmente partirà in primavera riguarderà 12 grandi città alle quali verranno assegnate risorse differenti. Si stimano circa 12 milioni per Roma, 9 per Napoli, 6 per Palermo, 5,6 a Milano, 3 a Bari, 1,6 a Firenze e 1,1 a Verona e Venezia.


L’importo della social card varierà in base al numero di componenti del nucleo familiare. Si parte da un minimo di 231 euro al mese per una famiglia composta da 2 persone, che sale a 281 per quelli di tre persone, arrivando a 331 per nuclei familiari composti da 4 persone. Le famiglie più numerose, con un numero di 5 o più soggetti, avranno diritto ad un assegno mensile pari a 404 euro. L’individuazione dei beneficiari della social card, secondo quanto stabilito nel decreto attuativo, spetterà ai comuni che si impegneranno ad associare alla social card un progetto personalizzato di lotta e contrasto alla povertà che includa altri interventi e servizi a favore di tutti i componenti delle famiglie, con particolare riguardo ai minori. La concessione della social card sarà quindi vincolata all’approvazione di un progetto personalizzato.
La social card potrà essere utilizzata per le gli acquisti alimentari presso gli esercizi commerciali convenzionati, per il pagamento delle bollette.
I requisiti necessari per ottenere il diritto alla social card sono: presenza di un disagio lavorativo e di un minore all’interno della famiglia, oltre che un reddito ISEE non superiore ai 3000 euro unitamente a limiti patrimoniali opportunamente definiti dai singoli Comuni.
La nuova social card è parte di un programma integrato di interventi che il Governo intende sperimentare in materia di politiche per le famiglie e si affianca al bonus bebè nonché ad un’altra serie di iniziative volte a migliorare le condizioni delle famiglie con difficoltà economiche, nel rispetto di quanto previsto negli obiettivi di Europa 2020 in tema di lotta alla povertà. Rispetto a ciò, infatti, il nostro Paese si è assunto l’impegno di portare fuori dalla povertà 2 milioni e 200mila persone.




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