Smart&Start: nuovo bando ministeriale per startup innovative

È stato reso pubblico il nuovo bando Smart&Start per le agevolazioni in favore delle startup innovative

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Con la pubblicazione lo scorso 13 novembre in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 24 settembre 2014 è ufficialmente partito il nuovo programma Smart&Start, dedicato alle Startup innovative. Il primo progetto Smart&Start è stato varato l’anno scorso: con il Decreto Ministeriale del 6 marzo 2013 sono stati stanziati 190 milioni di euro per finanziare piccole imprese di nuova costituzione e programmi di investimento elaborati da imprese digitali o a contenuto tecnologico, operanti nel mezzogiorno e nel territorio aquilano.


Il successo è stato notevole:  i business plan presentati sono stati più di 1.254. Quelli finanziati, ben 353, per un totale, ad oggi, di 63 milioni di fondi concessi. I progetti da finanziare sono stati presentati per lo più da giovani (il 51%) sotto i 36 anni e per il 30% da donne. Le imprese finanziate sono state per lo più quelle operanti nei settori del cloud computing, dell’e-commerce, dell’information technology, della green economy (a riconferma della sempre maggior attenzione verso questo ambito) e del turismo. I dati sono stati diffusi da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Questo ente, che ha gestito online il primo regime di aiuti Smart&Start, si occuperà anche del prossimo.

Attualmente ancora non si conoscono le modalità operative per presentare la domanda di ammissione al nuovo bando, poiché ancora non è stata emanata la circolare esplicativa da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, ma già analizzando il decreto è possibile scoprire i criteri selettivi per la scelta delle startup e dei piani di impresa che potranno beneficiare dei finanziamenti.

I criteri del nuovo bando Smart&Start

La grande novità rispetto all’anno scorso è l’allargamento della platea di imprese che potranno partecipare al bando. Lo stesso infatti è rivolto a tutte le startup dello stivale e non solo quelle ubicate al sud. Imprescindibile sarà per queste società neocostituite possedere il requisito dell’innovatività, che secondo quanto prescritto dall’art. 25 del D.L. n. 179/2012 si configura quando l’oggetto sociale esclusivo o prevalente è “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”. Nel decreto si legge che le agevolazioni saranno concesse a quei piani di impresa: “caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.”

Dal punto di vista formale, le startup innovative che potranno accedere ai finanziamenti e alle agevolazioni di Smart&Start dovranno essere costituite da non più di 48 mesi, essere di piccole dimensioni (ovvero con meno di 50 dipendenti e con un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro, secondo quanto stabilito dal Regolamento n. 800/2008 della Commissione Europea per rientrare nella categoria) e dovranno avere la sede legale e quella operativa sul territorio nazionale. Potranno inoltre presentare la domanda di partecipazione anche le persone fisiche che hanno elaborato un piano d’impresa per la creazione di una startup innovativa, a patto che l’impresa sia formalmente costituita entro e non oltre il termine di sessanta giorni dalla data di comunicazione di ammissione all’agevolazione. Alle startup innovative o alle persone fisiche che hanno elaborato business plan rispondenti ai requisiti del bando sarà concesso un finanziamento agevolato, senza interessi, nella forma della sovvenzione rimborsabile, per un importo pari al 70% delle spese e dei costi da sostenere per l’avvio o il prosieguo dell’attività.

La soglia del 70% verrà incrementata di 10 punti percentuali per quelle startup innovative formate, alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando, da persone d’età inferiore ai 35 anni e/o da donne, oppure quando uno dei fondatori della startup sia il vincitore di un dottorato di ricerca, impegnato all’estero da almeno un triennio. I finanziamenti agevolati avranno una durata massima di 8 anni, saranno concessi a tasso zero e dovranno essere restituiti a partire dall’anno successivo a quello dell’ultima quota di agevolazione erogata.

Ci sarà anche la possibilità di ottenere una quota di finanziamento agevolato, che non dovrà essere rimborsata, con i quali verranno pagati dei servizi di tutoraggio tecnico-gestionale limitatamente alle imprese costituite aventi non più di un anno di vita dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando. Questo servizio ulteriore vuole fornire ai soggetti beneficiari dei finanziamenti le competenze per utilizzare al meglio le agevolazioni concesse, per concorrere nell’accesso al mercato di capitali, per sviluppare piani di marketing, per organizzare il personale e per lo sviluppo tecnologico dell’impresa. La somma da destinare ai fondi, stanziata con il decreto, è di 200 milioni di euro, con la previsione che a ogni impresa potrà essere concesso un finanziamento massimo della cifra considerevole di 1,5 milioni di euro.

I vantaggi per le imprese del Mezzogiorno

Per le startup innovative del Sud Italia,  localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio aquilano le condizioni sono ancora più vantaggiose. Infatti il finanziamento concesso potrà essere restituito dall’impresa beneficiaria in misura parziale, per un ammontare pari all’80% dell’importo ricevuto. Per quanto riguarda il tetto massimo dei finanziamenti a fondo perduto riservati allo svolgimento di attività di tutoraggio, questo sarà di 15.000 euro per le imprese attive nel mezzogiorno e nel territorio aquilano; la cifra è invece dimezzata per quelle startup operanti sul restante territorio nazionale.

Per chi volesse avere maggiori informazioni sul bando e sulle opportunità che prevede, è sufficiente andare sul sito di Smart&Start, gestito da Invitalia, dove presto saranno rese pubbliche le nuove modalità per proporre la domanda di partecipazione.

Gloria Lattanzi



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