Sicurezza informatica: gli accorgimenti

Sicurezza informatica: oggi è la giornata mondiale dedicata, e Google si attiva a diffondere consigli, anche sulle password più efficaci.

Ricorre oggi, 10 febbraio, il Safer Internet Day, giornata mondiale della sicurezza informatica.Tutti usiamo internet per lavoro e per diletto, ogni giorno. Anche ai più esperti, però, capita di vedersi infestato il pc di malware, virus, spam, tentativi costanti di pishing di cui siamo proprio noi gli inconsapevoli complici, di solito senza riuscire a ricostruire quale sito, quale clic incauto, quale messaggio ingannevole distrattamente aperto ci ha portato alla difficoltà che ci costa intere giornate di lavoro nel tentativo di venirne fuori, oppure lunghe sedute al centro assistenza. Anche Google si è premurata di portare avanti iniziative ed eventi che con l’occasione ricordino a tutti e insegnino ai più piccini le basi di come difendersi nel web. Una moderna giungla, a dir poco, ma con un po’ di buon senso e qualche accorgimento possiamo farcela. Quest’anno il motto che è stato scelto per la giornata della sicurezza informatica è “Let’s create a better internet together”.


sicurezza informatica giornata mondiale 2015

Giornata mondiale della sicurezza informatica 2015

Simona Panseri, direttore del settore Comunicazione e Public Affairs di Google Italia, ha precisato oggi una volta di più che, affinché la sicurezza informatica sia resa possibile, è necessaria la collaborazione continua tra operatori di internet e utenti informatici. Importante è, insomma, non solo la serietà delle aziende del web, ma anche l’evoluzione del cibernauta, che può sempre meno permettersi di essere uno “smanettone” improvvisato, e deve sempre maggiormente cercare di imparare come stare in rete. E il pensiero, da parte di molti media, è oggi andato ai bambini e ai più giovani, che in realtà, se è vero che vanno tutelati da attacchi di ogni tipo e bullismo di cui talvolta sono vittime, sono indiscutibilmente tra i più avveduti utilizzatori della rete, mentre spesso i più grandi tardano ad avere la pazienza di apprendere semplici accorgimenti che non fanno parte del loro bagaglio di ex “analfabeti del web”. I cosiddetti “nativi informatici”, al contrario, avrebbero molto da insegnare alle loro famiglie, se solo non fossero così veloci, rapidi nell’apprendimento come nell’abbandonare la pazienza nel confronti delle “preistoriche” generazioni precedenti, preferendo la compagnia, anche virtuale, dei loro amici e coetanei.

Il consiglio principale da dare, sottolineato da Simona Panseri, e di cui tutti spesso ci dimentichiamo, riguarda le password che scegliamo per i nostri vari account: la parola chiave efficace non contiene informazioni scontate, come il nome della persona amata, la nostra data di nascita, il nostro idolo mediatico, ed è preferibile che sia composta di numeri e lettere, con l’altrernanza di minuscole e maiuscole. Molte aziende truffaldine e hacker di vario tipo costruiscono proprio per questo motivo dei format in cui farci immettere i nostri dati personali: sono ancora tante le persone che usano proprio questi dati sensibili per formulare le proprie password, e per instaurare un nuovo clima di sicurezza informatica sarebbe bene cogliere l’occasione per cambiarle tutte.




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