Si tratta di un lavoro creativo, per cui non adatto ad una donna. Che ne pensate?


Nel 1938 una ragazza, tale Mary V. Ford, inviò la sua candidatura alla The Walt Disney Company di Hollywood, per candidarsi alla frequenza della scuola di formazione per poter accedere alla mansione di disegnatrice degli allora giù noti personaggi Disney.

La risposta le arrivò dal reparto “Inking and Painting” e le si diceva che poiché “le donne nulla hanno a che fare con lavori di tipo creativo, non vengono prese in considerazione per accedere alle mansioni di preparazione dei cartoni animati, ruoli riservati a giovani uomini”.

Le si offriva tuttavia la possibilità di partecipare alle selezioni per i ruoli di “Painter” o “Inker” , ruoli un po' più manuali insomma (colorista e inchiostratore).

Da notare (giusto per curiosità) che la lettera è firmata da una donna, Mary anche lei.

 

Oggi come oggi una risposta di questo tenore sarebbe da denuncia e contro ogni politica delle pari opportunità, tanto negli USA quanto in Europa. Ma esistono ancora dei pregiudizi su “lavori adatti uomini” o “lavori adatti a donne”?

Vi è mai capitato di essere discriminate/i per una mansione perché considerata idonea solo per l'altro sesso?

Raccontate le vostre esperienze.




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