Settore termale: in arrivo 15 mila posti di lavoro in tre anni

In arrivo 15 mila nuovi posti di lavoro nel settore termale, nei prossimi tre anni. Sono questi i dati provenienti da Federterme

Nel corso di tre anni il settore termale sarà in grado di creare nuova occupazione, pari a circa 15 mila nuovi posti di lavoro. Sono questi i dati e le previsioni fatte da Federterme che in occasione dei suoi 100 anni svela i dati relativi all’occupazione nel settore termale. Gli stabilimenti termali in Italia sono in continua crescita creando ininterrottamente nuove opportunità lavorative.


Occupazione: in arrivo 15 mila nuovi posti di lavoro nel settore termale

Occupazione

Federterme in occasione dei suoi 100 anni e della presentazione in Senato del libro “Federterme, un secolo di industria e cultura termale” scritto dalla prof.ssa Annunziata Berrino, svela i numeri relativi all’occupazione nel settore termale. Si tratta di un settore che negli ultimi anni si sta sviluppando sempre di più, abbracciando una vasta gamma di clientela, non solo adulta ma anche giovanile. Partendo da questi dati, la Federterme ha affermato che nel corso dei prossimi 3 anni sono in arrivo 15 mila nuovi posti di lavoro nel settore termale. L’attuale occupazione in questo settore conta circa 11.500 unità, numeri che sono destinati ad aumentare notevolmente nel corso degli anni.

Il settore termale in continua crescita

Il settore termale sta dunque vivendo i suoi anni d’oro, offrendo interessanti opportunità di occupazione in tutt’Italia. Questi anni d’oro hanno avuto inizio nel 2015, con una notevole ripresa dell’intera attività produttiva. Oggi, sono ben 323 il numero degli stabilimenti termali presenti sul nostro territorio, mentre i ricavi del 2018 si sono avvicinati ai 760 milioni di euro. Per essere più precisi, sono stati 118,9 i milioni di euro di ricavi provenienti dalle cure termali, mentre 639,5 sono stati i milioni di ricavi provenienti dai servizi complementari.

Anche il numero dei clienti non è da poco. Infatti parliamo dell’88% degli italiani e del 12% degli stranieri. Inoltre, nel corso degli ultimi anni, il settore si è letteralmente ringiovanito, in quanto sono aumentati i clienti con età compresa tra i 30 e 50 anni. Tanti anche i comuni italiani che dispongono di stabilimenti termali. In particolar modo, questi si concentrano soprattutto nel Veneto (28,2%), Campania (23,8%), Emilia Romagna (7,1%), Toscana (6,2%), Lazio (4%), Lombardia (3,7%).

L’importanza del settore termale per l’economia

Pier Paolo Baretta sottosegretario di Stato al ministero dell’Economia, nel corso dell’evento e della presentazione del libro, ha sottolineato come il settore termale rappresenta un vero e proprio patrimonio di carattere storico per il nostro Paese. Un settore in grado di creare importanti e significative opportunità occupazionali per tutti, soprattutto per i giovani che stanno cercando di entrare nel mondo del lavoro, progettando al meglio il loro futuro. Lo stesso presidente di Federterme Costanzo Jannotti Pecci, punta sull’importanza della continua crescita occupazionale nel settore termale, il tutto grazie all’aiuto della politica. Di fatti, collaborando insieme si potrà incrementare l’occupazione, soprattutto giovanile e femminile, puntando sempre di più all’occupazione di qualità.

Come creare posti di lavoro nel settore termale

I nuovi posti di lavoro nel settore termale potranno essere creati andando a destagionalizzare la loro attività, il tutto grazie al notevole ampliamento delle attività e servizi offerti, che dovranno andare oltre le tradizionali cure termali a cui siamo abituati. Il settore del benessere e della salute è ormai sulla cresta dell’onda, ed è proprio per questo che andando ad offrire nuovi servizi, sarà possibile crescere sempre di più, andando a creare nuovo lavoro, oltre ad aumentare i ricavi ed il numero stesso dei clienti. Dunque possiamo affermare che, per quanto riguarda l’occupazione, il settore termale si colloca tra i più redditizi del momento.



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