Settimana corta, in Venezuela al lavoro solo due giorni

Due giorni di lavoro per i dipendenti pubblici del Venezuela. Ecco come il governo ha deciso di far fronte alla crisi energetica che ha avvolto il Paese in attesa delle piogge di fine maggio.

Lunedì e martedì. Solo due giorni lavorativi per i dipendenti pubblici del Venezuela (dopo i tre, che secondo una ricerca, dovrebbero lavorare gli ultraquarantenni). Settimana corta insomma, anzi, cortissima. Il Paese del sud America tenta così di far fronte ad una grossa crisi energetica dovuta alla lunga siccità provocata dal fenomeno meteorologico del Niño che ha ridotto il funzionamento della principale centrale idroelettrica. Dovendo centellinare la poca energia elettrica rimasta, il governo venezuelano ha dapprima deciso che il venerdì sarebbe stato festivo per tutti i dipendenti statali, poi ha accorciato ancora le ore di lavoro e chiesto anche agli esercizi commerciali di tagliare drasticamente l’orario di apertura al pubblico.


settimana cortaLe prime misure prese, però, non hanno sortito gli effetti sperati. Nemmeno la soluzione di spostare gli orologi in avanti di mezz’ora ha giovato al risparmio di energia elettrica e così si è giunti ad un taglio significativo delle ore lavorative dei dipendenti pubblici. Il popolo venezuelano, già provato dalla carestia di beni di prima necessità, dovrà continuare quindi a fare i conti con la mancanza di energia elettrica e con le numerose nuove regole imposte dal governo. Orario di lavoro dei dipendenti pubblici drasticamente ridotto, scuole chiuse, centri commerciali con orari ridimensionati e blackout programmati ad hoc. Tutto in attesa che la stagione delle piogge porti l’acqua necessaria a far funzionare la centrale idroelettrica che fornisce energia per il 70% del fabbisogno del Paese.

Ad annunciare il provvedimento che coinvolge circa 2.8 milioni di lavoratori è stato il vicepresidente Aristobulo Isturiz che sulla rete nazionale ha assicurato che il Venezuela ha chiesto aiuti straordinari ed internazionali in attesa delle piogge di fine maggio, inizio giugno,  e specificato che: “Non ci sarà più lavoro per il settore pubblico nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì, eccetto in caso di compiti fondamentali e necessari”.



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