Sei lingue straniere da studiare per trovare lavoro

Cinese, francese, spagnolo, arabo, russo e tedesco. Sono queste le sei lingue del futuro da qui al 2050 per un italiano che vuole inserirsi nel mondo del lavoro internazionale.

In tutto il mondo le lingue più parlate non sono più di una quindicina, alcune però, servono più di altre a trovare lavoro. Se l’inglese ancora domina per la sua pervasività intorno al globo, ve ne sono altre che stanno crescendo anche in maniera per così dire prepotente, non senza qualche sorpresa. L’Italiano ad esempio sarebbe attualmente la quarta lingua più studiata nel mondo, almeno secondo il rapporto del Ministero degli Esteri 2018. L’ultimo World Economic Forum ha stilato una classifica di almeno altri sei lingue straniere.


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Classifica delle sei lingue straniere da studiare per trovare lavoro

Vediamo quindi quali lingue studiare per trovare lavoro facilmente ed in modo efficace.

Il cinese mandarino

Non è solo la vastità della nazione e l’immenso numero di abitanti a fare del cinese una delle lingue più parlate del mondo. Le ragioni che sottostanno a questa diffusione sono da ritrovarsi nel grande protagonismo che caratterizza il mercato asiatico. Soprattutto nel campo della tecnologia e dell’innovazione, il cinese è diffusissimo e proprio per questo motivo potrebbe presto spodestare l’inglese come idioma più diffuso sulla rete. E pur vero che in questo caso ci sarebbe un problema di caratteri dell’alfabeto. Se l’inglese usa quelli attualmente più diffusi, gli ideogrammi cinesi sono ancora un mistero per molti.

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Il francese

Considerando che, almeno per l’Europa, molte delle sedi Ue si trovano tra il Belgio e la Francia (Bruxelles, Strasburgo) la lingua francese risulta essere la più apprezzata nel campo della diplomazia internazionale, anche perché l’UE, ovviamente, dialoga non solo con e tra se stessa, ma anche e forse soprattutto con nazioni esterne di importanza estrema. Gli Usa ad esempio, la stessa Cina, la Russia. Inoltre la lingua francese ha un’importanza strategica proprio per noi italiani. Se scherzando italiani e francesi fanno finta di non starsi molto simpatici, in realtà per quanto riguarda i rapporti commerciali, Italia e Francia vanno d’accordissimo. Quest’ultima è infatti il secondo partner per gli scambi commerciali dell’Italia. Stiamo parlando di qualcosa come 200 milioni di euro, escludendo da questi tutte le società ed aziende d’oltralpe con insediamenti produttivi su territorio italiano.

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Lo spagnolo

La lingua spagnola è indiscutibilmente la più parlata nei paesi latino americani. Questo significa ovviamente turismo, molto turismo, vista la vastità del territorio, ma anche in linea teorica ma non solo, mercati emergenti. Quella spagnola è sicuramente una lingua da imparare perché diffusissima in molte parti del mondo. Importante anche in specifico per l’Italia, dove l’export iberico è decisamente molto sviluppato.

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L’arabo

L’arabo è la lingua del presente e del futuro per quanto riguarda gli affari e la finanza. Ormai su questo vi sono ben pochi dubbi. L’Italia come paese di confine, destinatario d’immigrazione con tutti i suoi problemi sicuramente, ma anche di una grande quantità di investimenti provenienti dal mondo arabo (pensiamo ad esempio al settore dei trasporti di piccole e grandi dimensioni), ha ancora più bisogno di altri paesi di interpreti e mediatori. Esperti della lingua araba insomma, in tutte le sue sfaccettature, che possano sfruttare a pieno tutte le potenzialità derivanti da un territorio forse ancora non molto conosciuto ma dalle potenzialità praticamente infinite.

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Il russo

I russi amano l’Italia, perché è un paese molto “easy”, almeno secondo loro, così come “easy” sono i suoi abitanti. Inoltre il Belpaese non si chiama così per niente. Le sue bellezze naturali, culturali e architettoniche fanno invidia a tutto il mondo. Ed in molti casi i russi possono permettersi di spende cifre importanti per le loro vacanze. Se si vuole lavorare nel turismo, imparare il russo è praticamente un must irrinunciabile. Di sicuro di non facile approccio, così come il cinese, vale però sicuramente la pena impegnarsi per trovare un lavoro che sia bello e remunerativo.

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Il tedesco

Non c’è quasi bisogno di specificarlo, la Germania è una potenza europea e mondiale di primo piano. A livello finanziario e scientifico non ha nulla da invidiare a nessuno. Se è ovvio che negli ambienti di lavoro si parla tranquillamente l’inglese, va detto che la Germania tiene molto alla sua lingua e se si decide di andare a lavorarci conoscerla alla perfezione è praticamente obbligatorio. Insomma l’inglese non basta, anche se lo si conosce alla perfezione.

Da qui al 2050 secondo il Power Language Index Ranking, quindi per i prossimi 30 anni, saranno queste le tendenze da seguire nello studiare le lingue straniere in funzione del trovare lavoro. Alcune sono più facili, altre un po’ meno. Ma le difficoltà sono irrilevanti rispetto ai risultati possibili ed a ciò che si potrebbe raggiungere. Ovvero un buon lavoro, soddisfacente e ben pagato.




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