Scuole primarie: al sud percentuale più bassa di precari

In tutte le regioni del Mezzogiorno, in particolare la Calabria con il 2,1% nel 2009-10 ha fatto registrare i più bassi livelli di presenza di precari tra i docenti della scuola primaria con percentuali comprese tra il 6,3% e il 2,1%.

Ad eccezione del Molise che nel decennio ha avuto un lieve incremento del tasso di precarietà, tutte le regioni del Mezzogiorno hanno registrato un abbassamento considerevole del tasso di precarietà, favorite sopratutto anche dalla chiusura di molte classi a causa della diminuzione demografica in atto.

Le regioni centrali, con quasi quattro punti d’incremento percentuale sono state quelle che hanno subito un aumento della precarietà, pur rimanendo quelle del Nord Est e del Nord Ovest ai livelli più elevati rispettivamente con il 19,7% e il 18,7%. Le regioni insulari, che nel 2000 avevano sfiorato il 15% di docenti con contratto a tempo determinato, sono scese sotto l’11%.

Altri dati riguardano la Toscana, il Piemonte e il Veneto in cui la percentuale raggiunge il 13 %.

Infine i dati più negativi riguardano regioni come l’Emilia Romagna e la Lombardia, rispettivamente con il 17,8% e il 16,7% di docenti precari rispetto alla totalità dei docenti in servizio nelle scuole primarie di quei territori,che hanno raggiunto nel 2010 i vertici più elevati di questa classifica.

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)